Pagelle Napoli-Torino 2-1: Alisson danza, Elmas punge, Simeone disperso. Tornano Anguissa e De Bruyne
- Postato il 6 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Al Maradona è un Napoli che (Sal da) Vince: la squadra di Conte caricata dall’esibizione del vincitore di Sanremo, entra in campo con un grande approccio e aggredisce subito il match. A prendersi il “leone rampante”, come quello che il cantante partenopeo esibisce a tutto lo stadio, è Alisson Santos. Nella notte dei tanti ex, il brasiliano mette in mostra una performance da Eurovision. Poi Elmas raddoppia e regala a Conte tre punti importanti per tenersi stretta la poltrona della Champions, dopo una sofferenza nel finale dopo il gol di Casadei. Ma a far sorridere i tifosi e l’allenatore sono anche i rientri in campo di Anguissa e De Bruyne, dopo tanti mesi senza le loro giocate. Un bel sospiro di sollievo dopo una lunga emergenza.
- Napoli-Torino, Alisson show
- Tornano Anguissa e De Bruyne
- Le pagelle del Napoli
- Top e flop del Torino
Napoli-Torino, Alisson show
Conte non vuole cali di tensioni e manda un messaggio chiaro alla squadra: aggredire. E il primo squillo del Napoli arriva dopo tre minuti: Hojlund protegge bene il pallone e allarga per Politano, poi l’ala converge e calcia debole e centrale. Al 7′ la prima grande chance capita sui piedi di Olivera, che dagli sviluppi di un corner e quasi a botta sicura chiama Paleari al miracolo. Gli azzurri non fanno respirare il Torino e poco dopo la grande parata del portiere del granata, passano in vantaggio con Alisson Santos: il brasiliano punta l’uomo, lo salta secco e incrocia sul primo palo. Un po’ in ritardo questa volta il “numero uno” ospite.
I granata si fanno vedere dalle parti di Milinkovic-Savic dopo dieci minuti, grazie a un destro da fuori di Vlasic, che trova una respinta corta del serbo, ma Zapata non arriva puntuale per il tap-in. Prende un po’ di fiducia il Torino, sempre grazie alle giocate del fantasista croato, che con un tiro al volo mette un po’ in difficoltà il portiere del Napoli. Conte richiama tutti all’ordine e i partenopei ricevono il messaggio con Hojlund che prova a ritrovare il gol al Maradona (l’ultimo contro la Juve il 7 dicembre 2025) con un sinistro incrociato, ma troppo largo. Il danese al 34′ ha un’altra occasione di testa, su cross Politano, ma sbaglia la mira.
Tornano Anguissa e De Bruyne
La ripresa incomincia con un grande rientro in casa Napoli: Anguissa, 117 giorni dopo la trasferta con il Bologna, prende il posto di Vergara, uscito per un dolore alla pianta del piede. Pronti via e Alisson si attiva subito con un sinistro insidioso, che Paleari non riesce a bloccare, ma sulla respinta per fortuna del Torino non arriva nessuno. I padroni di casa si trovano a memoria e con un’azione tutta di prima liberano Hojlund, che non riesce però a chiudere il match. All’ora di gioco il brasiliano scocca un’altra conclusione velenosa, che il portiere granata respinge corta, ma nessuno ne approfitta.
Gli azzurri continua a creare e a sprecare: questa volta è Buongiorno a sfiorare il raddoppio di testa. Il 2-0 arriva però al 68′ con Elmas che in girata trova il secondo palo, trasformando in oro la sponda di testa di Politano. Al 79′ il Maradona festeggia anche un altro grande rientro, quello di De Bruyne, che dopo 28 partite saltate, rivede la sua gente e si mette subito in mostra. A tre minuti dalla fine Casadei dagli sviluppi di testa riesce a beffare Milinkovic e zittisce un po’ lo stadio. Il Napoli ora soffre e ringrazia uno stop sbagliato di Che Adams da un possibile psicodramma finale. Dopo cinque minuti di recupero, Conte esulta e può passare il weekend sereno.
Le pagelle del Napoli
- Milinkovic-Savic 6 – Viene disturbato poco, ma resta sempre lucido e attento. Non può nulla sul gol subito, rinviato ancora una volta l’appuntamento con il clean sheet.
- Juan Jesus 6 – Ovunque lo metti sta bene, anche da braccetto destro a piede invertito: il jolly e la sicurezza di Conte.
- Buongiorno 6.5 – Ritorna sui suoi livelli e annulla Zapata per tutta la partita. Vive la notte da ex ritrovano sé stesso, dopo un periodo complicato.
- Olivera 6 – Difende, costruisce e aiuta la squadra: un tris di ingredienti che vale un piatto stellato nel ristorante di Conte.
- Politano 6.5 – Non se ne frega della sua altezza e stacca talmente in alto da fare un assist di testa. Oltre le aspettative, un leader.
- Gilmour 6 – Non è Lobotka è si vede, però svolge il suo compito con dedizione e ordine.
- Elmas 7 – Si toglie la soddisfazione del gol dopo mesi da “tappabuchi funzionale”: un giusto merito al suo impegno.
- Spinazzola 6.5 – Si mette al servizio della squadra e lascia il fondo ad Alisson. Viaggia per via traverse, ma trova sempre l’uscita.
- Vergara 5.5 – La sua luce è un po’ meno accesa: non riesce a incidere e poi lascia il campo per infortunio.
- Alisson S 7 – Mette il turbo e aziona una marcia in più. Usa tanta benzina e in questo periodo storico non è una banalità: non lo prendono mai e fa felice Conte mettendo in campo una personalità da europeo più che brasiliano.
- Hojlund 5.5 – Ci prova in tutti i modi a fare gol, ma non ci riesce. Continua il rapporto complicato con la rete al Maradona.
DALLA PANCHINA
- Anguissa (dal 46′) – Fa capire subito cosa è mancato al Napoli in questi mesi: tecnica e sostanza, un giocatore differente.
- Gutierrez (dal 69′) 6 – Ormai ha abbandonato la sua corsia di sinistra e dalla destra fa emergere anche la sua qualità. Con un elastico fa esplodere il Maradona, con le coperture difensive Conte.
- De Bruyne (dal 79′) 6 – Si prende gli applausi della sua gente e riprende confidenza col pallone.
- Mazzocchi (dall’84’) SV
- Lukaku 8dall’84’) SV
Top e flop del Torino
- Casadei 6.5 – Entra e fa gol, quello che non riescono a fare i suoi compagni.
- Vlasic 6 – Le poche occasioni del Torino nascono tutte dai suoi piedi e dalla sua testa. Senza di lui poco o nulla.
- Simeone 5 – La serata da ex la vive male: non riesce mai a liberarsi dalla morsa difensiva del Napoli e gira spesso a vuoto. Non punge mai.