Osservatorio savonese animalista: “Ruspe nel Letimbro nonostante sia iniziata la riproduzione della fauna”
- Postato il 27 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Ruspe e mezzi di taglio e triturazione continuano ad operare nell’alveo del torrente Letimbro, a Savona, nonostante la stagione riproduttiva della fauna selvatica sia già iniziata”, scrivono dal Partito Animalista Italiano (PAI) e dall’Osservatorio Savonese Animalista (OSA), ricordando “di essere già intervenuti presso il Comune di Savona lo scorso novembre e ribadiscono che, pur riconoscendo la necessità di interventi legati alla sicurezza idrogeologica, la tutela della fauna selvatica non può essere considerata un elemento secondario o sacrificabile”.
“L’alveo e le sponde del Letimbro ospitano infatti oltre ottanta specie tra uccelli, pesci e piccoli mammiferi, che trovano in questo ambiente uno degli ultimi spazi di rifugio all’interno dell’area urbana. In particolare, PAI e OSA segnalano la presenza stabile di una numerosa colonia di uccelli acquatici e di fauna minore, non soltanto nella zona della foce. Per questo motivo avevano già chiesto — e continuano a chiedere — di preservare porzioni di vegetazione naturale, come canneti, arbusti ed erbe spontanee, fondamentali per la nidificazione, il riparo e l’alimentazione di molte specie. Prolungare operazioni di taglio e triturazione fino al mese di marzo significa, di fatto, costringere molti animali ad abbandonare i nidi e mettere a rischio centinaia di nidiacei, proprio nel momento più delicato del loro ciclo vitale”.
Per queste ragioni, OSA e PAI “chiedono al Comune di Savona di sospendere tutti gli interventi non strettamente necessari e di accelerare esclusivamente quelli realmente irrinunciabili per la sicurezza idraulica, previa puntuale verifica dell’eventuale presenza di nidi e adottando tutte le misure possibili per evitarne la distruzione. La sicurezza del territorio è un obiettivo condiviso, ma non può essere perseguita ignorando completamente la presenza della fauna selvatica, che rappresenta parte integrante del patrimonio naturale della città. La tutela dell’ambiente non può essere invocata solo nei convegni o nelle dichiarazioni pubbliche: deve tradursi in scelte concrete e responsabili anche nei cantieri. Savona ha il dovere di dimostrare che sicurezza idrogeologica e rispetto della biodiversità possono e devono convivere, senza che una diventi il pretesto per cancellare l’altra”.