Ospedale Locri, il miracolo in Radiologia: da reparto “fantasma” ad eccellenza
- Postato il 26 marzo 2026
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Ospedale Locri, il miracolo in Radiologia: da reparto “fantasma” ad eccellenza

Ospedale di Locri, in quattro anni il reparto di Radiologia rinasce con il dottor Versace: da reparto abbandonato a polo d’eccellenza, scelto da medici e pazienti.
LOCRI (REGGIO CALABRIA) – La novità è che nuovi medici scelgono l’ospedale di Locri. Quel reparto, la radiologia, che in passato soffriva di gravi carenze e dove nessuno accettava l’incarico ora è diventato il più ambito: medici, tecnici, infermieri chiedono adesso di lavorare lì, perché adesso si lavora con competenza ma soprattutto con dignità. La routine quotidiana nel reparto di Radiologia dell’ospedale di contrada Verga a Locri è scandita dai suoni ben chiari: quello del ticchettio delle tastiere, del lieve ronzio dei macchinari, del passo deciso di tecnici e infermieri, del respiro pieno di tensione e speranza dei pazienti. Ogni dettaglio adesso nel reparto è preciso: i referti arrivano in tempi rapidi e le liste d’attesa vengono abbattute. I macchinari ora sono nuovi, scintillano, pronti a leggere ogni tessuto, ogni nervo, ogni segnale del corpo umano e, a differenza del passato, garantiscono continuità assistenziale senza più interruzioni per malfunzionamento.
ETICA E PROFESSIONALITÀ: IL CAMBIAMENTO DEL REPARTO DI RADIOLOGIA DEL OSPEDALE DI LOCRI È FIRMATO PAOLO VERSACE
Il cambiamento è legato alla gestione del dottor Paolo Versace. Nominato direttore del reparto nell’ottobre 2021, arriva a Locri con anni di esperienza solida alle spalle: dirigente medico di I livello presso l’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia, titolare di incarico di struttura semplice di “Tecniche lnnovative ed interventistiche”, è stato anche titolare di incarico di “Alta Specialità in Neuroradiologia Pediatrica”. Conosce la neurofisiologia, sa leggere l’attività elettrica del cervello, interpretare impulsi e anomalie. Se l’ospedale venisse dotato di sale interventistiche adeguate, il reparto potrebbe trattare in loco anche casi complessi come l’ictus ischemico o la trombosi venosa cerebrale.
DALLA SOLITUDINE DELL’ESTATE 2022 ALL’ARRIVO DEI COLLEGHI CUBANI
Nell’estate rovente del 2022 Versace era l’unico medico in servizio nel reparto di radiologia dell’ospedale di Locri. Le attrezzature erano obsolete, le sale fredde, il personale preparato ma demotivato. Il reparto era un guscio vuoto. Mentre fuori, l’afa arroventava la Locride; dentro, l’inferno era fatto di carenze materiali, spazi lasciati all’abbandono, attese infinite, pazienti stanchi, scoraggiati e arrabbiati. Ma Versace, seppur solo, lavora. Con calma, pacatezza, con umiltà. Consapevole che le immagini sui computer non sono numeri: sono vite, famiglie, paura e speranza. Per mesi e mesi ha portato il lavoro anche a casa, referti e responsabilità, senza mai cedere all’esasperazione. Nel gennaio 2023 nel reparto arriva un altro medico: Il cubano Desi Ponzo Alonso. Eccellente professionista, serio e minuto, occhi attenti, mani ferme, apparenza da duro ma un sorriso ricco d’umanità. Dopo qualche mese arriva la dottoressa Daily anche lei cubana, gesti delicati e sicuri, si occupa per lo più delle mammografie. La squadra cresce, il reparto respira, i corridoi non odorano più di stanchezza ma di speranza concreta.
TECNOLOGIA ALL’AVANGUARDIA E UNA SQUADRA IN CRESCITA
Con il passare dei mesi è iniziato il cambiamento. Sono arrivati macchinari nuovi, monitor ad alta risoluzione, software avanzati. La sala Tac è rinnovata. Così come sale e macchinari per le rx, l’ecografia, la mammografia. Ogni giorno vengono eseguiti centinaia di esami diagnostici tra prenotazioni, pronto soccorso e reparti. Le sale di attesa sono luminose. Questo “modello Locri” sta generando mobilità attiva: pazienti arrivano da Palmi, Reggio Calabria e persino Catanzaro. «Siamo venuti qui per la buona fama del reparto e la celerità dei tempi», confermano gli utenti in attesa. Oggi il reparto ha sette medici. A Versace, Desi e Daily si sono aggiunti i giovani medici: Pizzata, Ieraci, Cidone, Bellone e Aspromonte. Anche i tecnici radiologi sono aumentati, adesso ci sono: Carpino, Femia G., Femia C, Gerace, Macrì, Maione, Manna, Muscolo, Pedullà, Suraci, Taccone, Valenti e senza dimenticare Marrara ormai in pensione. E, quattro infermieri: Giaito, Toscano, Tropiano e la referente Giorgi.
L’UMANITÀ COME MOTORE DEL MODELLO DI RADIOLOGIA DELL’OSPEDALE DI LOCRI
Se la tecnologia e gli investimenti hanno dato nuova linfa al reparto, la vera rivoluzione è rappresentata proprio dal personale. Medici, tecnici e infermieri lavorano con entusiasmo. Oltre l’attrezzatura, è infatti l’umanità a fare la differenza in un settore dove il paziente non ha solo bisogno di una diagnosi, ma anche di essere accolto e rassicurato. Adesso il reparto di Radiologia dell’ospedale di Locri è diventato un modello. Non perfetto, non finito. Ma reale. Un esempio, al momento, di come, con investimenti mirati e soprattutto con le persone giuste, anche un reparto che per anni sembrava esser lasciato a se stesso può trasformarsi in un punto di riferimento.
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Ospedale Locri, il miracolo in Radiologia: da reparto “fantasma” ad eccellenza