Ospedale della Piana, quattro anni di lavori se si parte ora
- Postato il 1 aprile 2025
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Il Quotidiano del Sud
Ospedale della Piana, quattro anni di lavori se si parte ora
Per l’ospedale della Piana, dopo il commissariamento di Protezione civile si riaccende la speranza sui territori. In conferenza dei servizi approvato il progetto definitivo, già trovato un accordo
PALMI – Con l’ufficialità della consegna nelle mani della Protezione civile del cronoprogramma che detterà i tempi di realizzazione del nuovo ospedale della Piana, si accende la speranza di vedere da qui a breve l’apertura del cantiere, a Palmi, e l’inizio della preparazione del terreno.
Sarà il presidente della Regione Roberto Occhiuto ad annunciare con ufficialità l’inizio dei lavori che avverrà comunque entro il 2025, con l’auspicio che possa accadere già nei mesi prossimi.
OSPEDALE DELLA PIANA, I TEMPI DEL CRONOPROGRAMMA
Se i tempi del cronoprogramma dovessero essere rispettati, la Piana avrà finalmente la più attesa delle opere nel giro di quattro anni. Intanto in conferenza dei servizi è stato già approvato il progetto definitivo, validato dalla società di servizi Conteco; ciò significa che le parti coinvolte hanno trovato l’accordo sul piano di riequilibrio economico-finanziario, reperendo i 70 milioni di euro che la Regione avrebbe speso in servizi sanitari, derivanti dai 141 che lo Stato ha stanziato un anno fa ex articolo 20 della legge 67/88.
L’ITER GESTITO DALLA PROTEZIONE CIVILE
Sarà la protezione civile a gestire le varie fasi dell’iter, in virtù della concessione fatta dal Governo al presidente Occhiuto. Lentamente la Piana riprende a sperare a immaginare su quel terreno la struttura tanto attesa.
E forse un po’ si mangia le mani per tutto il tempo che finora si è perso. Perché il 21 dicembre del 2007 l’allora presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi, con ordinanza numero 3635 del 21 dicembre 2007 aveva previsto la nomina dell’assessore alla sanità della Giunta Loiero, Vincenzo Spaziante, a commissario per il superamento dell’emergenza sanitaria in Calabria.
LA LUNGA STORIA DEI LAVORI ALL’OSPEDALE
Proprio su proposta del dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. Poco prima, nel mese di ottobre, a Scido era morto un ragazzino di appena dodici anni, Flavio Scutellà, caduto da un’altalena; è morto per colpa di un’ambulanza che non è arrivata in tempo. In seguito a questa circostanza l’allora presidente Loiero annunciava che in Calabria sarebbero stati realizzati quattro nuovi ospedali, tra cui quello della Piana. Dieci mesi più tardi, dopo aver vinto le elezioni nel marzo del 2010, l’allora presidente di centro-destra Scopelliti annunciava il piano di rientro sanitario della regione Calabria, che prevedeva – tra le altre azioni – la chiusura di 18 ospedali in tutta la regione in 14 anni, scelta condivisa dalla maggioranza del tempo e sostenuta anche dall’attuale presidente Roberto Occhiuto, all’epoca deputato eletto nelle liste dell’UdC che hanno appoggiato la candidatura di Scopelliti.
DA LOIERO A SCOPELLITI
A dicembre del 2012, poi, attraverso un’ordinanza Scopelliti individuava nella Regione Calabria l’organo idoneo «al coordinamento delle attività necessarie al completamento degli interventi da eseguirsi nel contesto di criticità socio-economico-sanitaria in atto nel territorio della Regione». Fine dell’intervento della Protezione civile sui quattro grandi nuovi ospedali calabresi e palla che passa alla politica per poi ritornare, 13 anni dopo, nuovamente alla Protezione civile per dare un’accelerata ai tempi di realizzazione dell’opera. Senza la richiesta di pieni poteri di Protezione civile avanzata e ottenuta da Occhiuto, probabilmente la procedura sull’ospedale della Piana avrebbe avuto tempi più lunghi; e magari, chissà se il governo Scopelliti non avesse tolto 12 anni fa alla Protezione civile i poteri sull’iter degli ospedali, forse oggi la Piana avrebbe la sua struttura.
Il Quotidiano del Sud.
Ospedale della Piana, quattro anni di lavori se si parte ora