Ospedale Albenga, il sindaco Tomatis a IVG: “Il pronto soccorso non è tabù, le sale operatorie stanno funzionando”
- Postato il 22 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. “Se facciamo il confronto con il 2022, allora non avevamo nemmeno il Ppi, oggi abbiamo un Ppi h24 che funziona e dà un servizio adeguato”. Così il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis apre il suo ragionamento sulla sanità albenganese nell’ultimo episodio del podcast di IVG “La Telefonata”, dove è tornato ospite per la seconda volta, diventando di fatto il primo intervistato a fare ritorno dopo la sua prima partecipazione nel 2022.
Tomatis traccia subito una linea tra il 2022 e oggi, mettendo a fuoco l’evoluzione dell’offerta sanitaria dell’ospedale di Albenga.
ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON IL SINDACO RICCARDO TOMATIS
“Ogni volta che affronto il tema dell’ospedale di Albenga lo affronto con molto sentimento”. Ma qual è la fotografia attuale dell’ospedale di Albenga? Per il sindaco Tomatis, va fatta subito una premessa: “Quando si parla di sanità bisogna farlo in modo chiaro e senza farsi influenzare dalle appartenenze politiche. L’ospedale di Albenga è l’ospedale più nuovo della Liguria ed è quello che funziona meglio anche dal punto di vista della strumentazione e delle attrezzature”.
“L’ospedale di Albenga è sottoutilizzato.” Ma se è vero che da un lato sono stati fatti passi in avanti, per il sindaco albenganese c’è un’altra realtà sotto gli occhi di tutti: “L’ospedale di Albenga è sottoutilizzato. Chiunque vi entra si rende subito conto che ci sono corridoi vuoti e su questo dobbiamo insistere e lavorare”.
“Albenga deve diventare un supporto strategico per un presidio oggi sotto pressione.” Il rapporto con l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure viene letto dal sindaco non in chiave di competizione, ma come un equilibrio funzionale tra le due strutture: “Quando si difende l’ospedale di Albenga non lo si fa a discapito del Santa Corona, ma lo si fa anche a favore del Santa Corona – sottolinea Riccardo Tomatis -. Albenga deve diventare un supporto strategico per un presidio oggi sotto pressione. Il Santa Corona lavora in condizioni di sovraffollamento, una situazione che non gli permette di esprimere al massimo le sue funzionalità”.
“Oggi sono utilizzate al 100% e funzionano molto bene”. Tornando al Santa Maria di Misericordia, Tomatis promuove a pieni voti l’utilizzo delle sale operatorie: “Oggi sono utilizzate al 100% e funzionano molto bene, dobbiamo dirlo senza timore – ha ricordato Tomatis nel corso dell’episodio -. Attualmente il vero limite resta la mancanza di alcuni reparti fondamentali. La soddisfazione sarebbe maggiore se potessimo disporre di medicina generale, chirurgia generale e ortopedia generale. Reparti che purtroppo non esistono più, e questo è un grosso problema per la medicina territoriale”. Un vuoto che, secondo il sindaco, “incide direttamente sulla capacità del sistema di rispondere ai bisogni dei cittadini”.
“Il futuro lo vedo in collaborazione con il Santa Corona”. Ma allora quale futuro attende l’ospedale Santa Maria di Misericordia? “Il futuro lo vedo in collaborazione con il Santa Corona”, risponde Tomatis.
“Non dobbiamo chiedere la riapertura del pronto soccorso, ma la riattivazione di tutti quei reparti e servizi”. Ed è così che si ritorna al punto di partenza della grande marcia per l’ospedale di Albenga, ma questa volta da una prospettiva diversa, rivisitata: “Non dobbiamo chiedere la riapertura del pronto soccorso, ma la riattivazione di tutti quei reparti e servizi che poi ci permetteranno di aprire il pronto soccorso: se riusciamo a riottenerli, a quel punto l’apertura del pronto soccorso sarà automatica e non più un tabù”.
“Dare il miglior ospedale della Liguria ai privati grida vendetta”. E la privatizzazione dell’ospedale di Albenga? È una capitolo davvero tramontato?
“Io non sono contrario al privato-convenzionato – ha concluso Tomatis -, però non si può dare l’ospedale più nuovo della Liguria ai privati, seppur convenzionati. Ben venga il privato convenzionato, ma che ci ristrutturi gli ospedali e gli immobili che in questo momento non sono operativi. Dare il miglior ospedale della Liguria (Albenga, ndr) ai privati grida vendetta”.
“Nel podcast si è parlato anche di sicurezza urbana e gestione del territorio”. Nel corso dell’episodio, il confronto con il sindaco Tomatis non si è fermato alla sanità. Nel podcast si è parlato anche di sicurezza urbana e gestione del territorio, del rapporto tra Albenga e Alassio in chiave turistica, dei grandi dossier infrastrutturali come il raddoppio ferroviario tra Finale e Andora e lo spostamento della stazione di Albenga a Bastia, ma anche i temi legati alla viabilità e ai trasporti.
“Spazio anche alle opere pubbliche, con focus sulla riqualificazione dell’ex cinema Astor e sul futuro polo scolastico”. Spazio anche alle opere pubbliche, con focus sulla riqualificazione dell’ex cinema Astor e sul futuro polo scolastico, senza dimenticare l’Isola Gallinara, le concessioni balneari e le sfide legate alla stagione estiva. Un passaggio è stato dedicato anche al tema della sicurezza cittadina, al rapporto con la minoranza e a che cosa farà il sindaco Riccardo Tomatis al termine del suo secondo mandato.
“Ascolta l’episodio completo del podcast con il sindaco di Albenga”. Ascolta l’episodio completo del podcast con il sindaco di Albenga (cliccando qui).