Oro, dopo i prezzi record scatta la retromarcia: crollano le quotazioni sui mercati asiatici

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • Economia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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La corsa dell’oro che aveva infiammato i mercati finanziari a inizio anno si è improvvisamente trasformata in una brusca retromarcia. Dopo settimane di acquisti massicci e massimi storici, il metallo giallo ha registrato un’inversione di tendenza netta, con vendite diffuse e prezzi in caduta, segnale di una fase di forte volatilità che coinvolge anche l’argento.

Negli scambi asiatici le quotazioni del lingotto sono scese di oltre il 7%, fino a 4.506 dollari l’oncia. Ancora più marcata la contrazione dell’argento, che ha perso il 10%, attestandosi intorno ai 76 dollari l’oncia. Un arretramento significativo che interrompe un rialzo che, solo poche settimane fa, aveva portato i preziosi su livelli record.

Eppure il quadro recente raccontava tutt’altro scenario. A gennaio questi materiali avevano toccato nuovi picchi storici, sostenuti soprattutto dalle mosse delle banche centrali, impegnate ad aumentare le riserve di lingotti, e dalla ricerca di asset difensivi da parte degli investitori. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche e incertezze finanziarie, l’oro aveva infatti consolidato il proprio ruolo di bene rifugio.

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Il Fatto Quotidiano

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