Orgelkids arriva in Italia: il Conservatorio di Cosenza primo a innovare la didattica dell’organo

  • Postato il 11 febbraio 2026
  • Cosenza
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Il Quotidiano del Sud
Orgelkids arriva in Italia: il Conservatorio di Cosenza primo a innovare la didattica dell’organo

“Orgelkids” arriva in Italia: il Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza è il primo ad adottare il modello formativo nato nei Paesi Bassi nel 2009.


COSENZA – Il Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza segna un primato nazionale e apre una nuova stagione per la didattica musicale in Italia. Con il progetto “Orgelkids – Ti racconto una musica”, l’istituzione calabrese diventa la prima in Italia ad adottare ufficialmente un modello educativo già affermato nei Paesi Bassi, Belgio, Stati Uniti, Canada, Svezia, Germania, Regno Unito, Taiwan, Cina, Svizzera, Ungheria, Corea del Sud, Francia, Danimarca, Islanda, Lussemburgo, Austria, Spagna, Portogallo, Slovenia, Norvegia e Finlandia.

Il progetto Orgelkids al Conservatorio di Cosenza

Nato nel 2009 nei Paesi Bassi, Orgelkids è un progetto internazionale che mira a diffondere la cultura e la pratica dell’organo tra bambini e ragazzi, avvicinandoli a uno degli strumenti più complessi e affascinanti della tradizione musicale europea. Dal 2025, grazie all’impegno del Conservatorio di Cosenza e dei docenti della Scuola di Organo Emanuele Cardi, Ilaria Centorrino e Maria Greco, il progetto approda finalmente anche nel nostro Paese.

Cos’è il Do-Organ?

Il cuore dell’esperienza è il Do-Organ, noto come “organo in scatola”: uno strumento didattico di straordinaria efficacia che si monta in circa un’ora e funziona esattamente come un vero organo a canne. Composto da 128 pezzi, con due ottave e due registri, è azionato da mantici manuali e costruito con gli stessi materiali e principi meccanici degli organi tradizionali a trasmissione meccanica. Un piccolo capolavoro di ingegneria musicale, capace di trasformare l’apprendimento in esperienza concreta e coinvolgente, tanto da aver ispirato compositori e attirato l’interesse della Oxford University per l’editoria musicale.

A chi è rivolto il progetto Orgelkids?

Il successo di Orgelkids si articola su più livelli. Da un lato, la tutela del patrimonio: il progetto forma nuovo pubblico per gli organi storici, intrecciando artigianato, acustica, storia e pratica musicale. Dall’altro, il coinvolgimento territoriale, grazie a uno strumento facilmente trasportabile e utilizzabile in scuole, biblioteche, chiese e musei. Centrale è anche l’innovazione didattica, che avvicina scuole primarie e secondarie all’organo attraverso attività pratiche, inclusive e interdisciplinari, dove la musica dialoga con le discipline STEM.

A Cosenza, Orgelkids si rivolge sia ai più piccoli, con incontri mensili in almeno due istituti comprensivi, sia ai giovani tra i 10 e i 18 anni, per i quali è previsto un laboratorio strutturato in dieci incontri. Un percorso che alterna lezioni di gruppo e attività pratiche, permettendo ai partecipanti di esplorare concretamente il mondo dell’organo grazie al Do-Organ. La seconda edizione di Orgelkids a Cosenza si concluderà il 3 ottobre 2026 con un concerto nella Cattedrale, curato da Ilaria Centorrino e Maria Greco, con la partecipazione dei giovani organisti protagonisti del progetto: un momento simbolico che unisce formazione, patrimonio e futuro. Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il 15 febbraio. Un’occasione preziosa per avvicinarsi alla musica in modo nuovo e per vedere l’Italia allineata alle più avanzate esperienze educative internazionali.

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