Oppo Reno15 Pro 5G: alla prova lo smartphone compatto con fotocamera principale da 200MP

  • Postato il 22 gennaio 2026
  • Tecnologia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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La scorsa settimana Oppo ha lanciato sul mercato la nuova generazione della sua gamma di smartphone di fascia media Reno, e da circa una settimana stiamo provando il modello di punta, il nuovo Oppo Reno 15 Pro 5G.

Per il Reno 15 Pro commercializzato in Italia l’azienda cinese ha scelto un form-factor “mini”: lo smartphone misura poco più di 15cm in altezza e poco più di 7cm in larghezza, dimensioni che risultano simili ai modelli del 2017 ma, grazie ad una riduzione al minimo delle cornici, vede sul frontale uno schermo da 6,3″ rispetto ai 5,5-5,8″ dell’epoca, puntando a quel pubblico che cerca uno smartphone più compatto rispetto a quanto mediamente offerto dal mercao Android oggi.

Sul retro il design ricorda quello della precedente generazione, con qualche piccolo cambiamento nella disposizione degli elmenti nel gruppo fotografico e nuove colorazioni come l’Aurora Blue del dispositivo che abbiamo provato, che vede un pattern sul retro realizzato per offrire effetti di rifrazione che richiamano appunto l’aurora a seconda di come si inclina il telefono.

Il retro dell’Oppo Reno15 Pro

Tornando sul display, è sicuramente uno dei punti forti dello smartphone: il pannello OLED offre una buona qualità dei colori in tutti i contesti d’uso – incluso il gaming – non affaticando gli occhi nemmeno dopo sessioni lunghe di utilizzo; la fluidità delle immagini durante la prova ci è sembrata sempre ottima.

Al centro del nuovo Reno15 Pro è stato posto il Mediatek Dimensity 8450, un System on Chip dotato di CPU octa-core (3,25GHz la frequenza massima del core più performante) ed una GPU Mali-G720 MP7, affiancato da 12GB di RAM. Nell’utilizzo più tradizionale, lo smartphone risulta sempre fluido senza mostrare alcun tentennamento o incertezza, sul gaming il chip di Mediatek riesce ad offrire prestazioni adeguate per giocare a 60FPS con dettagli alti / medio-alti su giochi graficamente più complessi, per raggiungere i 120fps può essere necessario diminuire le impostazioni grafiche; per dare un esempio, su Call of Duty Mobile a settaggi massimi è possibile mantenere un framerate che oscilla fra i 58 ed i 62fps, mentre scendendo a medi è possibile rimanere tra i 119 ed i 122.

Sul versante fotografico la nostra prova rispetto al solito è stata purtroppo un po’ limitata dalle condizioni meteo non ideali, ma partiamo con quello che è sicuramente un punto forte del nuovo Reno 15 Pro: la fotocamera anteriore monta un sensore da 50MP di buona qualità (il Samsung JN5) accoppiato ad una lente ultra wide, cosa che consente al dispositivo di poter essere utilizzato per effettuare selfie e riprese frontali con un angolo di visione superiore, cosa vantaggiosa ad esempio per i selfie di gruppo; gli scatti e le riprese offrono una buona qualità dei dettagli e dei colori sia in posizione ultra wide (0,6X) sia stringendo la visuale ad un tradizionale “1x”.

Il sistema di fotocamere posteriori vede la camera principale utilizzare l’ottimo sensore ISOCELL HP5 da 200MP, sensore che abbiamo già avuto modo di vedere all’opera sui flagship usciti a fine 2025, solitamente impiegato nelle camere tele insieme ad obiettivi periscopici; gli scatti che abbiamo efettuato offrono una buona qualità sia di colori che di dettagli, restituendo un buon grado di fedeltà e naturalezza nell’immagine finale, il tutto senza mostrare particolari disturbi o aberrazioni. Anche le riprese video risultano abbastanza fluide, potendo contare anche su riprese in 4K a 60fps.

Il nuovo Oppo Reno15 Pro arriva con a bordo ColorOS16, la personalizzazione di Android 16 del produttore cinese che continua a restituire di generazione in generazione sempre un’ottima esperienza utente, fluida, e senza mai sembrare pesante. Come ormai da uno-due anni a questa parte, il software di bordo integra vari componeti supportati da AI, che – per chi fosse interessato – permettono di ottimizzare le interazioni con il telefono e potenzialmente migliroare la propria esperienza d’uso; immancabile ovviamente il pacchetto di strument AI di Google, che non include il solo assistente Gemini ma anche le varie soluzioni integrate nei software fotografici per operare in post produzione sugli scatti fotografici. Unica nota negativa sul versante software è una – a nostro parere – eccessiva presenza di software preinstallati, soprattutto giochi, che stonano un po’ con quell’aspetto di eleganza data dal piccolo smartphone di Oppo.

Per essere uno smartphone compatto, il Reno15 Pro 5G offre una batteria molto capiente da 6.200mAh con cui, grazie anche all’ottimo lavoro combinato tra Dimensiti 8450 e ColorOS, è possibile andare ben oltre la giornata d’utilizzo su una singola ricarica. Quando il telefono si scarica la ricarica rapida SuperVOOC da 80W, a patto di avere un caricatore compatibile, permette di riportare lo smartphone al 100% in meno di un’ora.

L’OPPO Reno15 Pro 5G è un dispositivo molto interessante, soprattutto se siete alla ricerca di un dispositivo compatto ma con buone performance, è indubbio che la manegevolezza è sicuramente uno dei suoi punti di forza, insieme alla batteria. Il vero neo, a nostro parere, è un po il prezzo: i 799,99€ richiesti per il Reno15 Pro lo avvicinano pericolosamente alla stessa fascia di prezzo in cui sono presenti smartphone con caratteristiche molto simili ai flagship, così come flagship di generazioni precedenti che potrebbero offrire nel complesso – dimensioni a parte – prestazioni superiori.

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Il Fatto Quotidiano

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