Opizzo e Ferrarotti, da Albenga al trionfo di categoria al Rally della Valmerula: corsa nel segno della solidarietà
- Postato il 20 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. Non è stata solo una sfida (vinta) contro il cronometro, ma una vera e propria corsa di solidarietà quella che ha visto protagonista l’albenganese Andrea Opizzo all’ultima edizione del Rally della Valmerula.
Un esordio nato quasi per gioco, ma trasformato subito in un progetto concreto grazie alla collaborazione della sua compagna Gloria Ferrarotti, fresca vincitrice di un corso per navigatori.
“Oltre alla mia passione per i rally che coltivo da tantissimo tempo, abbiamo deciso di debuttare insieme sfruttando questa occasione”, ha raccontato ai microfoni di IVG Opizzo che, per l’occasione, è sceso in pista con una vettura della Liese Engineering di Torino, supportato dall’Asd Women Racing Car, una realtà impegnata nel promuovere il ruolo delle donne nel motorsport.
Tuttavia, il motore che ha spinto la coppia lungo i tornanti non è stato solo quello della loro auto, ma un obiettivo molto più nobile legato al territorio ingauno.
“Abbiamo pensato di rendere il nostro primo rally qualcosa di più particolare del solito, – hanno spiegato. – Per riuscirsi, abbiamo coinvolto le aziende del comprensorio albenganese, dalla Colombera a Fisios, passando per Informatica FG, Pastor e il Campeggio Roma. Tutti i contributi ricevuti non sono andati a noi per coprire le spese, ma sono stati versati direttamente ad un’associazione, il ‘Cuore di Martina Onlus’“.
Una realtà nata dalla forza della fondatrice Roberta Ramoino, che opera costantemente al fianco del Gaslini e di chiunque si trovi in difficoltà.
Grazie a questa iniziativa, l’equipaggio è riuscito a raccogliere una bella somma: quasi 1.000 euro, che ora saranno interamente destinati all’acquisto di materiale pediatrico per le ambulanze.
Ma anche sotto il profilo sportivo, l’avventura è stata un successo, segnata da una crescita costante e passata attraverso l’emozione dei primi chilometri e il supporto tecnico della scuderia Promotor.
“Siamo partiti in sordina, molto ‘rookie’ allo shakedown, – ha ammesso Opizzo scendendo nello specifico della gara. – Ma, dopo aver studiato il percorso nel primo giro, nel secondo siamo riusciti ad abbassare il tempo di 55 secondi. Questo grazie soprattutto ai preziosi suggerimenti del gruppo della Promotor, oltre alla guida strategica del gruppo Women Racing Car”.
E il bilancio finale è risultato più che ottimo: “Il rally è stato bellissimo. Peccato solo per la quarta prova, dove eravamo fuori tempo limite per le concessioni stradali, ma siamo arrivati primi di categoria insieme ad altri due ragazzi, Stefano e Fabio, rispettivamente padre e figlio. Al di là del trofeo, resta la soddisfazione di aver trasformato questa esperienza in un aiuto tangibile per la comunità”, hanno concluso Opizzo e Ferrarotti.