Opere pubbliche, centrodestra all’attacco della giunta Salis su dissesto, Iit e Acquedotto storico
- Postato il 4 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Dissesto idrogeologico, Iit, Val Bisagno. Sono questi i temi su cui l’opposizione va all’attacco della giunta Salis dopo la presentazione della prima variazione al piano triennale delle opere pubbliche presentata oggi in commissione consiliare. “Siamo basiti – dice il capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi – il documento è la prova evidente che tra i proclami della sindaca e la realtà dei fatti c’è un abisso incolmabile”.
“Mentre la sindaca e i suoi assessori occupano le cronache da mesi attaccando Governo e Regione per lamentare la mancanza di fondi – dice Piciocchi – la giunta cancella l’accordo quadro vallate per l’anno 2026, uno strumento fondamentale per finanziare interventi diffusi di prevenzione del dissesto idrogeologico. Le risorse, pari a 300mila euro, vengono spostate al 2027 perché non sono state ancora spese quelle dell’anno precedente. Si richiedono centinaia di milioni a Stato e Regione per la difesa del suolo e poi non si riescono a spendere 300mila euro in un anno”.
Sull’Iit di Morego Piciocchi dice: “Nonostante le promesse fatte dalla Sindaca Silvia Salis e dall’Assessore Rita Bruzzone in visita all’Iit lo scorso 5 novembre, che davano per fatto il nuovo parco dei ricercatori, non c’è un solo euro stanziato per tale intervento. L’opera è stata pianificata solo per il 2028 e, ad oggi, è completamente priva di copertura finanziaria”.
Infine il capogruppo di Vince Genova si rivolge agli abitanti di via Trossarelli: “La giunta cancella l’intervento relativo alla nuova Strada dei Filtri, che la precedente amministrazione aveva finanziato con 2 milioni e 700mila euro. L’assessore Massimo Ferrante sostiene che tale intervento sarebbe a carico dei privati sulla base del piano urbanistico comunale, ma la realtà è che non c’è la minima intenzione di realizzare l’opera né di ingiungere ai privati di farlo. Siamo profondamente preoccupati da questo scollamento tra annunci e realtà”.
Anche i consiglieri comunali della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua intervengono sul piano triennale emerso nella commissione odierna, denunciando “l’azzeramento delle risorse destinate agli accordi quadro su mercati e vallate per il 2026″.
“Dopo anni in cui come Lega e come centrodestra avevamo deciso di investire con convinzione su mercati e vallate, oggi assistiamo a un passo indietro incomprensibile. Nel primo bilancio interamente a firma della giunta Salis, infatti, gli accordi quadro relativi a questi due ambiti vengono di fatto azzerati per il 2026. Colpisce inoltre che l’azzeramento dell’accordo quadro sulle vallate arrivi proprio il giorno successivo all’ordine del giorno straordinario presentato dalla maggioranza sul dissesto del territorio: un segnale contraddittorio e preoccupante, perché alle parole sulla fragilità del territorio non seguono fatti concreti”, dicono Bevilacqua e Bordilli.
“Mercati e vallate rappresentano molto più che semplici voci di bilancio: riguardano il policentrismo del nostro territorio e scelte politiche precise compiute negli anni passati, che avevano l’obiettivo di restituire dignità e attenzione a temi fondamentali come la fragilità del territorio, la sicurezza e il decoro delle strutture mercatali coperte. Azzerare queste risorse significa compiere una scelta politica chiara e concreta, che dimostra una totale mancanza di cura e di visione da parte dell’attuale amministrazione”, aggiungono.
“Ancora una volta, quando il Comune è chiamato a fare la propria parte, preferisce tirarsi indietro. Dopo oltre nove mesi di amministrazione, stanno emergendo con sempre maggiore evidenza l’immobilismo e le scelte sbagliate di un centrosinistra che non riesce nemmeno a confermare impegni che negli anni erano stati condivisi con il territorio e portati avanti con continuità”, concludono dal Carroccio.