Open Var, l’Aia ammette gli errori: chiarezza sul rigorino di Vergara e il penalty negato alla Juventus
- Postato il 10 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Diversi gli episodi dubbi che hanno caratterizzato l’ultimo turno di Serie A. Sotto la lente di Open Var è finito il rigore concesso al Napoli contro il Genoa che tanto ha infastidito De Rossi, ma anche il penalty negato alla Juventus contro la Lazio per l’entrata di Gila su Cabal non sanzionata da Guida e dal Var.
- Genoa-Napoli, l’audio sul rigore di Vergara
- La sentenza dell’Aia
- Juve-Lazio, il penalty negato a Cabal
Genoa-Napoli, l’audio sul rigore di Vergara
Il rigore che ha consentito al Napoli di battere il Genoa all’ultimo respiro per l’intervento di Cornet su Vergara ha sollevato un autentico polverone. Ecco l’audio della sala Var, in cui figuravano Di Bello e Fabbri: “Possibile calcio di rigore, poi te la faccia vedere con intensità. Lo pesta sul collo del piede. Sì, lo pesta. Ti consiglio ofr per possibile cacio di rigore. Ti do il fermo immagine”.
Massa rivede l’azione e assegna il tiro dagli 11 metri ammonendo Cornet. Decisione, questa, che trova contrariato il Var. “Gli ha dato il giallo? Per spa o imprudenza? Se è per spa va revocato”.
La sentenza dell’Aia
Ospite in studio Dino Tommasi, componente Can. In questo caso l’errore è della sala Var, perché “Di Bello e Fabbri si fanno attirare dal contatto tra il piede di Cornet e il collo del piede di Vegara. In verità è una semplice presa di posizione, un movimento del tutto accidentale di Cornet, non c’è assolutamente fallo”.
E fa chiarezza sullo step on foot: “Nasce per punire situazioni di imprudenza o vigoria sproporzionata. Qui c’è una semplice presa di posizione. Gli tocca il collo piede, ma è un’azione di dinamica normale calcistica, il difensore ha il diritto di muoversi. Il fallo deve essere chiaro, si tratta di un errore valutativo”.
Juve-Lazio, il penalty negato a Cabal
Nessun dubbio sul fuorigioco di Thuram sul tiro di Koopmeiners che poi si insacca: il francese è sulla traiettoria del pallone e inganna Provedel. La Juventus, invece, ha protestato per quanto successo pochi istanti prima nell’area della Lazio, per il contatto tra Cabal e Gila non ritenuto da rigore. In sala Var liquidano velocemente l’episodio, concentrandosi principalmente sul gol dell’olandese.
Guida spiega ai calciatori bianconeri che lo circondano: “Lì non c’è nulla, scarica la palla ed è un contatto di gioco”. In realtà, non è proprio così. “È una situazione molto complessa. In questo caso è vero che Cabal si libera del pallone, ma poi finisce a McKennie che potrebbe chiudere un’eventuale triangolazione col compagno di squadra. Questo è un elemento che porta alla punibilità, anche se non c’è l’imprudenza. Guida è un grandissimo arbitro, Mazzoleni e Maresca due grandissimi varisti, ma si focalizzano sulla mancanza di imprudenza e non vanno a considerare la possibile giocabilità ulteriore”. Insomma, era rigore per la Juve.