Open Var, la sentenza sul mancato rosso a McKennie, i casi limite di Pisa-Sassuolo

  • Postato il 4 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Guardando il risultato apparentemente non c’è stata partita al Tardini tra Parma e Juventus con la squadra di Spalletti che ha vinto 4-1 ma non sono mancate le polemiche per un episodio che avrebbe potuto cambiare i binari del match, ovvero il mancato rosso a McKennie nel primo tempo. A Open Var fa chiarezza su questo e gli altri casi dubbi della giornata di serie A il componente Aia Mauro Tonolini, ex arbitro.

Il caso-Mc Kennie

Sul risultato di 1-0 per la Juve al 26′ c’è un intervento ruvido di McKennie su Troilo a metà campo: l’arbitro si limita ad ammonire il centrocampista bianconero tra le proteste dei ducali che chiedevano a gran voce l’espulsione del centrocampista americano.

Episodio al limite ma decisione corretta

Tonolini spiega: “Il calciatore della Juventus sbaglia il controllo e tenta di recuperare il pallone. Fourneau è molto ben posizionato ed estrae il cartellino giallo per McKennie. Per noi si tratta di un provvedimento corretto, seppur la situazione sia al limite. Come osservano giustamente Maresca e Gariglio in sala Var, è uno step on foot alto, ma non abbastanza da trasformarsi in grave fallo di gioco“.

“Come Aia, stiamo lavorando per limitare interventi di questo tipo preservando così l’incolumità dei calciatori. Anche il Var aiuta, visto che queste situazioni possono essere valutate attentamente”.

Tutti i casi di Pisa-Sassuolo

Hanno fatto molto discutere le decisioni dell’arbitro Arena in Pisa -Sassuolo. Tonolini parte dall’espulsione dopo soli 7′ di Ahanor: “Provvedimento corretto da parte di Pairetto e della sua squadra, giusto anche il giallo a Perrone per atteggiamento antisportivo e provocatorio”. Poi spiega perchè c’è stata una valutazione sbagliata sul’uscita di Muric su Durosinmi. Al 79′ il portiere neroverde stende in uscita l’attaccante. Arena assegna immediatamente il fallo in attacco, punendo un colpo di mano del centravanti. Il Var lo richiama al monitor per rivalutare la situazione ed estrarre eventualmente un cartellino, ma tutto viene risolto da un fuorigioco. Tonolini precisa: “In questo caso la lettura dell’arbitro non è corretta, si tratta di un evidente fallo del portiere. Senza il fuorigioco, sarebbe stato rosso per Muric”.

Infine il rigore in favore del Como. Viene punito il tocco di mano da parte di Scalvini allo scadere del recupero: “Azione non semplicissima, il difensore dell’Atalanta anticipa con il pugno il giocatore del Como. Decisione corretta”.

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