Onorevoli di Calabria: Silvio Messinetti

  • Postato il 11 gennaio 2026
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Onorevoli di Calabria: Silvio Messinetti

Chi sono gli Onorevoli di Calabria, scopriamo le biografie dei parlamentari che dal 1946 ad oggi hanno rappresentato i calabresi in Parlamento, conosciamo Silvio Messinetti


Silvio Messinetti nasce nel 1902 a Cerzeto in una famiglia di origine arbëreshë. Il padre era medico e poeta dilettante. Per completare gli studi si sposta prima a Cosenza, dove si diploma al Liceo classico Bernardino Telesio, e poi a Roma, laureandosi in medicina con il massimo dei voti all’Università La Sapienza, con il professor Pietro Valdoni.

Torna quindi a Cerzeto, ma nel 1930 si trasferisce a Crotone e inizia a lavorare in ospedale. Ben presto, però, sceglie di dedicarsi alla libera professione, guadagnandosi l’appellativo di “medico dei poveri”. Sempre nel 1930, sposa Carmela Maria Madia, di una ricca famiglia della borghesia agraria crotonese, da cui avrà tre figli. Tra questi il primogenito Davide, che diventerà uno stimato professore ordinario di Diritto civile.

In gioventù, influenzato anche da Pietro Mancini che era stato suo professore al Liceo Telesio, aveva aderito al PSI. Nel 1925 era stato arrestato dalle autorità fasciste. Ma nel 1932, abbandonando i vecchi compagni, aveva scelto di aderire al PNF, assumendo ruoli di rilievo nella Milizia e nell’amministrazione comunale di Crotone, di cui sarà dal 1939 vice Podestà. Caduto il regime, sarà nominato dal Prefetto di Catanzaro Commissario della sua città.

A quel punto, come accadde a molti altri soprattutto intellettuali, con un repentino cambiamento di orientamento politico, aderì al Partito comunista. Nel 1946, è eletto Sindaco di Crotone, confermato nel 1952 e nel 1956, per poi diventare Assessore comunale. Ma non solo. Nel 1948, con 24 mila voti di preferenza, è eletto deputato. Torna alla Camera anche nel 1953 e durante la seconda legislatura subisce una sospensione di 5 giorni per aver rovesciato, durante la discussione della nuova legge elettorale, la cosiddetta Legge Truffa, le urne delle votazioni.

Nel 1958 e nel 1963 è ancora deputato e quindi siederà a Montecitorio per 20 anni esatti, divenendo anche vice Presidente della Commissione Sanità. Da parlamentare, si occupa molto dello sviluppo di Crotone, presentando proposte di legge per la riqualificazione urbana, per la costruzione di case popolari e di un nuovo ospedale e per l’istituzione della provincia della città pitagorica.

Dal 1945 al 1965 è presidente del Crotone Calcio, che nel 1953 manca di poco la promozione in serie B. Nel 1968, lascia il PCI in polemica con la dirigenza del partito e si ritira a vita privata, consigliando ai suoi sostenitori di votare per il Partito socialista unificato. Nel 1982 riceve la Medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica. Morirà nel 1996.

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