Omicidio del capotreno a Bologna, la Uil Emilia-Romagna: “Situazione insostenibile, domani 8 ore di sciopero”

  • Postato il 6 gennaio 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne ucciso a coltellate ieri sera nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna “si trovava in un luogo il cui accesso è strettamente riservato ai dipendenti Trenitalia, una di quelle zone lavorative da considerarsi protette, e pertanto non possiamo esimerci dalla proclamazione di 8 ore di sciopero regionale unitario del settore, in via di definizione, per la giornata del 7 gennaio richiamando il principio della sicurezza e incolumità su tutti i luoghi di lavoro”. Così, in una nota, la Uil e Uiltrasporti Emilia-Romagna che “si stringono al dolore della famiglia”.

A giudizio del sindacato nella zona della stazione di Bologna “la situazione è divenuta ormai insostenibile, sia per chi presta il proprio servizio nell’area, sia per i viaggiatori e turisti in arrivo e in partenza dalla nostra città. Non intendiamo stare a guardare il rimpallo di responsabilità e la querelle politica tra governo nazionale e governo cittadino, che potrebbero generarsi a seguito di questo tragico avvenimento, chiediamo invece con forza che Governo e Comune di Bologna si attivino con tutti i mezzi e le risorse necessari per riportare sicurezza e vivibilità all’interno e all’esterno della stazione e di tutti gli scali ferroviari”. In particolare, chiosa la nota della Uil, “la politica tutta deve unirsi sul tema della sicurezza, sensibilizzando tutta la cittadinanza e promuovendo iniziative comuni che vedano la partecipazione di tutta la collettività”.

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Il Fatto Quotidiano

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