Olimpiadi, Sala: “Sull’Ice in Italia non mi sento tutelato da Piantedosi”. Portavoce degli agenti Usa: “Ci saremo”

  • Postato il 27 gennaio 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 2 Visualizzazioni

“Io da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato da Piantedosi, che dice che se anche dovessero venire” gli agenti dell’Ice per i Giochi olimpici “che problema c’è. Questa è una milizia che uccide”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in diretta a Rtl 102.5, ha parlato della presenza alle Olimpiadi degli agenti statunitensi, che nei giorni scorsi hanno ucciso in strada a Minneapolis due cittadini statunitensi, Renee Good e Alex Pretti, mentre proseguivano nelle loro operazioni antimigranti, con metodi violenti e arbitrari documentati da migliaia di video che circolano online (guarda il reportage di MillenniuM sulle violenze dell’Ice dentro i tribunali Usa). Sabato il Fatto quotidiano ha infatti raccontato che gli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement tuteleranno le delegazioni americane.”È una milizia che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, è chiaro che non sono i benvenuti a Milano – ha aggiunto -. Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta un no a Trump? Gli agenti dell’Ice non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza”. Ma l’Ice arriverà o no in Italia per le Olimpiadi? Se ieri Piantedosi aveva detto che la loro presenza non gli risultava, ma che in ogni caso non avrebbe visto il problema, un portavoce dell’Ice all’Afp ha dichiarato che gli agenti saranno in Italia, confermando quanto già precisato ieri sera da fonti dell’ambasciata americana a Roma. “Ai Giochi olimpici, il servizio di sicurezza interna dell’Ice sosterrà il Servizio di sicurezza diplomatico del dipartimento di Stato americano – precisa il portavoce – e il Paese ospite al fine di valutare e attenuare i rischi legati alle organizzazioni criminali transnazionali”.

La polemica politica – Contro gli “abusi” dell’Ice ha preso posizione Antonio Tajani. “Tra arrestare una persona armata e ucciderla c’è una bella differenza”, ha detto, e dalle sue parole emerge l’imbarazzo del governo italiano di fronte al principale tema di scontro negli Stati Uniti, diventato materia scottante anche in Italia. “Di sicuro Ice sul territorio nazionale italiano non opererà”, ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, spiegando che “in questo momento gli americani come tutte le delegazioni non hanno comunicato l’elenco delle presenze”. Una posizione che viene però rettificata dall’ambasciata Usa che ricorda come in precedenti eventi olimpici diverse agenzie federali hanno supportato il servizio di sicurezza diplomatica. Cosa che accadrà anche per Milano Cortina dove – si precisa – l’Ice sarà presente per monitorare gli eventuali rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali. Anche se le operazioni di sicurezza resteranno sotto l’autorità italiana.

Le manifestazioni che dilagano negli Usa, e le proteste sollevate anche da parte di Repubblicani alle operazioni dell’Ice, sono oggetto di riflessione ai piani alti del governo, dove da qualche tempo, raccontano diverse fonti, si guarda con cautela agli scenari americani. Proprio nel momento in cui Giorgia Meloni ha opposto a Donald Trump il ‘no’ all’ingresso nel Board per Gaza e ha protestato per le sue valutazioni sulla postura degli alleati europei al fronte in Afghanistan. Geopolitica, diplomazia e politica interna ora si intrecciano sul caso Ice-Milano Cortina. Sabato Piantedosi era stato meno perentorio: “Le delegazioni straniere all’interno del loro ordinamento scelgono loro a chi rivolgersi per assicurare la sicurezza alle delegazioni stesse. Non vedo quale problema ci sia”. Dal Dipartimento di pubblica sicurezza del Viminale hanno sottolineato che “ogni attività di ordine e sicurezza pubblica in Italia è gestita, senza possibilità di deroghe, dal ministero dell’Interno e dalle articolazioni territoriali: prefetture e questure”. E in attesa che sia comunicata la composizione della scorta Usa, “non risulta, al momento, che agenti di Ice Usa vengano al seguito della delegazione americana al fine di scortarla”.

Due fonti qualificate, però, confermano che l’Ice sarà coinvolta nella sicurezza del vicepresidente J.D.Vance, e non solo: però, ovviamente, non con gli agenti che negli Usa ora danno la caccia agli immigrati illegali (con “metodologie che non fanno parte del nostro bagaglio professionale e culturale nella gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza”, ha notato il ministro dell’Interno), ma con quelli di una delle sue componenti, la Homeland Security Investigations, agenzia federale investigativa che opera all’estero, di stanza nelle ambasciate o dove gli Usa hanno interessi significativi.

Andavano in questa direzione anche le dichiarazioni del governatore della Lombardia Attilio Fontana: “L’Ice sarà qui soltanto per controllare il vicepresidente americano Vance e il segretario di Stato Rubio, quindi sarà soltanto in misura difensiva ma io sono convinto che non succederà niente”. Parole rettificate in meno di un’ora dal Pirellone, spiegando che Fontana “non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo” ma commentava “esclusivamente in via ipotetica” il fatto che eventualmente il ruolo degli agenti “sarebbe limitato alla tutela delle personalità statunitensi presenti”.
Quanto basta, però, per alimentare una polemica, a dieci giorni dal via dei Giochi invernali. A maggior ragione all’indomani del video delle minacce dell’Ice a una troupe Rai a Minneapolis. “Se Giorgia Meloni e il Governo resteranno in silenzio, sarà l’ennesima prova di viltà e di sudditanza nei confronti di Donald Trump”, attacca Barbara Floridia (M5s). “Cos’è diventata l’Italia, il tappetino degli Stati Uniti?”, la domanda provocatoria di Sandro Ruotolo (Pd). “La milizia di assassini dell’Ice – l’affondo di Angelo Bonelli, di Avs – non la vogliamo in Italia”. “Da primo cittadino di Milano e da italiano – chiarisce il sindaco Beppe Sala – non vorrei proprio che questo corpo di polizia privata venga a Milano. È un corpo di polizia che agisce nella totale illegalità e che uccide”. Da parte del vicepremier e leader leghista Matteo Salvini, invece, “non c’è nessuna preclusione”, premesso che se “Paesi stranieri per proteggere i loro atleti o i loro rappresentanti porteranno le loro forze dell’ordine, questi interventi devono avvenire nel rispetto delle leggi italiane”.

L'articolo Olimpiadi, Sala: “Sull’Ice in Italia non mi sento tutelato da Piantedosi”. Portavoce degli agenti Usa: “Ci saremo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti