Oggi le donne combattono ancora in prima linea?

  • Postato il 19 gennaio 2026
  • Di Focus.it
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Furono un milione, nella Seconda guerra mondiale, le donne sovietiche chiamate sotto le armi. L'Urss aveva realizzato una massiccia campagna di parificazione dei sessi, per cui le donne guidavano carri armati o comandavano navi. C'è da chiedersi, dunque, visto che nell'ex Unione Sovietica le donne combattevano, e con tanto zelo, come mai adesso non se ne vedono in campo nella guerra fra russi e ucraini?. Una questione di opinione pubblica. Nessuno dà una risposta ufficiale, ma il perché è presto detto: l'opinione pubblica non accetta di vedere donne uccise, ferite o (peggio ancora) catturate e sottoposte a sevizie. Se questo succedesse di frequente verrebbe meno il sostegno politico alla guerra, a qualunque guerra, perciò è meglio non mandarle in prima linea.. Non al fronte. Se ne sono accorti anche gli americani in Iraq e in Afghanistan, dove non c'era una linea di fronte e alcune donne in uniforme potevano comunque trovarsi coinvolte negli scontri, ma si evitava di esporle di proposito.. Eccezione Kurdistan. L'unico campo di battaglia in cui il ruolo delle combattenti viene reclamizzato è il Kurdistan, perché lì le priorità politiche sono differenti: i guerriglieri tengono a dimostrare all'opinione pubblica occidentale che le donne curde sono libere e uguali. Luigi Grassia.
Autore
Focus.it

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