Nulla cambia davvero in Serie A, eccezione fatta per Juventus e Cremonese

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • Di Il Foglio
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Nulla cambia davvero in Serie A, eccezione fatta per Juventus e Cremonese

Il campionato dei cinque punti di distacco tra le fasce resta tale ancora una settimana, e un po’ si distrae. Sarà per i risultati almeno stavolta scontati, per il mercato frenetico - Ademola Lookman scambiato in differita con Giacomo Raspadori tra Atalanta e Atlético Madrid - o per il clima preolimpico, le incursioni del tennis, la lunga attesa Mondiale (chi ci andrà), le cavallette, ma molto viene dato per acquisito in vetta, a ridosso, in coda. Dove tutto pare cristallizzarsi per un’altra settimana, a vantaggio di chi sta sopra: si sta consolidando l’idea che per scalzare l’Inter deve accadere qualcosa di grosso, che tre di quelle quattro andranno giù - occhio alla Cremonese - e che l’Atalanta deve ringraziare il saver Marco Carnesecchi per non aver perso altro terreno dal Como.

   

La playlist della 23esima giornata di Serie A

   

In tale contesto, è sempre più interessante seguire le dichiarazioni del toreador Cesc Fàbregas, che spiega il valore aggiunto del calcio praticato dai lariani e così facendo tiene indenne la squadra dal diventare bersaglio dopo i rari, mezzi passi falsi: anche José Mourinho iniziò al Barcelona… È chiaro appunto che tutto va parametrato a ciò che lo circonda, come nel regno dei ciechi. Del resto c’è chi affermava larvatamente di non sentirsi sicuro delle prestazioni di Nicola Leali in porta, ma una volta sostituitolo con Justin Bijlow le reti subite sono state sei in due partite. Ne trae vantaggio una Lazio mai così caotica a livello operativo durante l’èra Lotito, aggrappata alla sapienza di Maurizio Sarri e di qualche bandiera: la love resurrection al 100° minuto è di Danilo Cataldi.

La vera notizia è la Juventus. L’imperiosità con la quale ha vinto a Parma, la continuità dimostrata in campionato, la sicurezza difensiva e pure la verve offensiva portata da Gleison Bremer e Pierre Kalulu sono solo alcuni degli elementi che rendono oggi la bella Signora una credibile candidata ai posti per la prossima Champions League: e se il Milan dovesse frenare a Bologna, il trend legittimerebbe i bianconeri quali accreditati inseguitori dell’Inter, confidando magari nella vittoria allo scontro diretto del prossimo 14 febbraio. Se pure le firme sopra la ripresa di sé e del proprio ruolo sono tante e tutte autorizzate, a maggior ragione, questa rubrica non può non unirsi al coro che chiede il rinnovo immediato del contratto per Luciano Spalletti e Weston McKennie: copriteli d’oro.

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Autore
Il Foglio

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