Nothing: il progetto artistico itinerante che mette in mostra il vuoto
- Postato il 30 marzo 2025
- Arte Contemporanea
- Di Artribune
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Nato nel 1976 a Omegna, Piemonte, Federico Pepe ha costruito un corpus di opere che sfuggono a qualsiasi tipo di definizione grazie alla sua visione fluida. Alla base della sua ricerca c’è la libertà, intesa come approccio che non lo incateni a nessun tipo di ruolo specifico. Descritto come artista, editore, figura culturale, designer e creatore tout court, nel 2006 fonda Le Dictateur, un progetto editoriale e uno spazio espositivo che oggi è considerato uno dei più interessanti della scena artistica contemporanea, guadagnando consensi internazionali con la partecipazione alle mostre Millennium Magazine del MoMA e No Soul for Sale alla Tate Modern, Family Business di New York e Palais de Tokyo di Parigi.
L’ultimo progetto artistico si chiama Nothing™️ ed èdedicato alla riconsiderazione del vuoto, protagonista di una mostra che trasforma l’assenza in presenza e che prenderà forma in diversi spazi e città in Italia e all’estero. La prima tappe del progetto – a cura di Elena Volpato – sarà inaugurata alla GAM di Torino (nell’ambito di Esterno GAM) il primo aprile 2025, per poi proseguire a Bologna al MAMbo, e concludersi in due importanti gallerie di Parigi e Milano.

Il progetto “Nothing™️” tra Torino, Milano, Bologna e Parigi
Filo rosso del progetto è l’esposizione del ‘nulla’, intesa come operazione che accorda all’assenza uno spazio fisico, rendendola percepibile e concedendole la possibilità di esistere. L’obiettivo di Nothing™️ è quello di invitare il pubblico a guardare all’inutilità e all’insensatezza come forze attive in grado di provocare una reazione e un pensiero, trasformando il vuoto in un’opportunità per la riflessione e l’interazione.
Attraverso un approccio ironico e paradossale, Nothing™️ esplora il rapporto con il consumo e la materialità declinandosi in diverse iterazioni.

Le tappe del progetto “Nothing” in Italia e all’estero
L’itinerario di Nothing™️ prende avvio a partire dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino per poi diramarsi in altri luoghi, dove approda “clandestinamente”. Nello specifico, Milano sarà protagonista con l’ampia esposizione negli spazi della Galleria Le Dictateur, in Via Melzo, e con l’apertura di un finto negozio che propone il vuoto come merce con uno schermo che proietta immagini di scaffali e oggetti di fatto inesistenti. Contestualmente, la città sarà attraversata da uno sciame di rider in movimento che trasportano pacchi invisibili, diffondendo il ‘nulla’ come un virus.
Il nulla secondo la curatrice Elena Volpato
“Se accettare il nulla e immergervisi fosse all’origine delle possibilità, di ogni possibilità creativa, della libertà di fare? Se il nulla fosse la condizione che rende possibile tutto? Il nulla sarebbe allora il motore primo che mette in moto la danza”.
Valentina Muzi
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