“Non solo teoria, ma strumenti reali”: così “Un passo alla volta” Odv trasforma la scuola per i bimbi neurodivergenti

  • Postato il 25 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Albenga. Un’aula piena, 30 persone coinvolte e un obiettivo comune: costruire strumenti concreti per affrontare la disregolazione emotiva e i comportamenti problematici nel contesto scolastico. 

È questa la sintesi dell’iniziativa portata avanti dai quattro giovani fondatori dell’associazione “Un passo alla volta ODV”, Alessia D’Annunzio, Pierfranco Piazza, Alessia Olivera e Davide Matera, nata per “camminare accanto alle famiglie che vivono l’autismo ogni giorno”. 

“Siamo partiti con una consapevolezza molto chiara: non possiamo cambiare il mondo, – hanno spiegato, – Eppure, a distanza di quasi un anno, ci stiamo rendendo conto che qualcosa si è mosso davvero. Qualcosa di concreto, silenzioso ma potente. Quello che oggi possiamo definire, senza timore, un vero e proprio effetto farfalla”. 

“Si tratta di un cambiamento nato dall’ascolto. Non solo quello dei genitori, ma soprattutto di chi ogni giorno vive la scuola da una prospettiva diversa: insegnanti, educatori, personale scolastico. Professionisti che si confrontano quotidianamente con le sfide legate alla neurodivergenza, spesso senza strumenti adeguati, ma con una grande responsabilità sulle spalle”. 

Proprio dall’ascolto attento di tali esigenze ha preso forma il corso tenuto dalla dottoressa Irene Bogliolo, pedagogista e analista del comportamento in formazione, e dalla dottoressa Daniela Plebani, responsabile e coordinatrice didattica della Scuola dell’infanzia paritaria Faà di Bruno di Albenga, vicepresidente Fism Savona e membro del consiglio direttivo Fism Liguria. 

“Un progetto, – hanno proseguito i ragazzi, – che non sarebbe stato possibile senza la rete. Una rete fatta di persone, aziende, realtà del territorio e sostenitori che hanno creduto nel valore di questo percorso, contribuendo concretamente alla raccolta dei fondi necessari. Una rete che non si è limitata a sostenere economicamente, ma che ha partecipato attivamente alla costruzione di un gruppo di professionisti motivati e pronti a mettersi in gioco”. 

Un ringraziamento speciale è stato poi rivolto a Ipercoop Albenga e al suo direttore, che fin dal primo giorno “hanno scelto di essere al fianco dell’ODV ospitando le attività nella Sala Soci e garantendo un supporto prezioso che dimostra come la collaborazione territoriale generi valore reale”. 

Nella giornata del 23 marzo, in aula, quella rete ha preso forma con 30 professionisti che hanno scelto di investire tempo e attenzione per migliorare la qualità della vita dei ragazzi neurodivergenti e delle loro famiglie. 

“Trenta persone che hanno deciso di fare la differenza, — hanno aggiunto ancora i fondatori, — perché è proprio qui che nasce il vero cambiamento: nella volontà di mettersi in gioco. Nel desiderio di acquisire strumenti concreti, applicabili, utili nella quotidianità. Nella scelta di non fermarsi alla teoria, ma di trasformarla in azione. Ed è questo, oggi, il nostro più grande motivo di orgoglio”. 

Ricordando l’inizio del percorso, D’Annunzio, Piazza, Olivera e Matera hanno precisato che “quando, lo scorso anno, abbiamo deciso, come genitori, di metterci in gioco, lo abbiamo fatto con un obiettivo chiaro: provare a cambiare una realtà complessa, spesso invisibile e troppo frequentemente lasciata ai margini. Non con grandi proclami, ma con azioni concrete”. 

Un percorso che non rappresenta però un punto di arrivo, bensì “un punto di partenza. L’inizio di un lavoro più ampio, più strutturato, più consapevole. Un cammino che punta a costruire una scuola realmente inclusiva, fatta di competenze, strumenti e collaborazione. Una scuola in cui nessuno resti indietro. Perché l’inclusione non è una parola da usare. È una responsabilità da condividere. E oggi sappiamo che, passo dopo passo, insieme, si può davvero iniziare a cambiare le cose”, hanno concluso. 

Per rispondere alle numerose richieste del territorio, saranno organizzate nuove edizioni del corso e chi desidera essere inserito nella lista d’attesa può scrivere a info@unpassoallavoltaodv.it.

Autore
Il Vostro Giornale

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