Non hai la colonnina di ricarica a casa? Arriva la soluzione “geniale”
- Postato il 2 febbraio 2026
- Curiosità
- Di Virgilio.it
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Luca Abete, celebre inviato di Striscia la Notizia, ha condiviso sul suo canale Instagram un video che ha già fatto discutere: protagonista, una piccola Citroën Ami, quadriciclo elettrico parcheggiato sulle strisce pedonali sotto una palazzina. Fin qui nulla di straordinario, se non fosse che il mezzo era in ricarica con un espediente a dir poco singolare.
Il proprietario, infatti, non avendo a disposizione una colonnina di ricarica pubblica, ha pensato bene di calare dal terrazzo del proprio appartamento — situato a un piano elevato — una prolunga elettrica lunghissima fino all’auto parcheggiata in strada. Una soluzione che, nel video, Abete definisce sarcasticamente “un colpo di genio”, evidenziando l’assurdità dell’azione.
Veicolo già di per sé in infrazione
Il quadriciclo, parcheggiato sulle strisce pedonali, è già di per sé un esempio di comportamento discutibile dal punto di vista del Codice della Strada. A questo si aggiunge il tentativo, decisamente improvvisato, di alimentare il veicolo elettrico con l’impianto domestico: la prolunga calata dal terrazzo rappresenta un rischio evidente per chiunque passi sotto. La combinazione di elettricità e spazio pubblico espone cittadini e pedoni a potenziali incidenti, sia per folgorazione, elettrocuzione e incendi, sia per eventuali cadute dovute al cavo stesso.
Abete mostra la scena sottolineando i limiti di alcune soluzioni fai-da-te quando si tratta di mobilità elettrica. Nel video si nota come il cavo scenda verticalmente dal terrazzo fino alla strada, oscillando leggermente al vento, mentre il piccolo quadriciclo è collegato e sostato come se tutto fosse normale e pienamente in regola. L’inviato commenta la scena con una scritta sarcastica, facendo capire che il tentativo, pur geniale nella creatività, è decisamente rischioso e poco sicuro.
Più problemi sotto osservazione
Il caso mette in evidenza un problema reale e crescente: la carenza di colonnine di ricarica nei centri urbani, che porta alcuni utenti a soluzioni estreme e potenzialmente pericolose. Se la mobilità elettrica è sempre più in ascesa, l’infrastruttura pubblica fatica ancora a tenere il passo, costringendo cittadini ingegnosi ma incauti a cercare alternative casalinghe, come nel caso del proprietario della Citroën Ami. Il video diventa così una fotografia ironicamente amara, ma significativa, dei limiti della transizione verso mezzi a zero emissioni in contesti urbani congestionati.
Non sono solo i rischi fisici a destare preoccupazione: l’episodio solleva anche interrogativi normativi. Collegare un impianto domestico a un’area pubblica non autorizzata potrebbe configurare violazioni in materia di sicurezza elettrica e regolamentazioni comunali. Il tutto mentre il veicolo rimane in sosta in una zona vietata, aggravando il quadro complessivo.
Il famoso inviato del programma di Antonio Ricci, come sempre, ha il merito di portare alla ribalta un episodio apparentemente minore ma che ha diverse implicazioni: l’innovazione e la creatività non possono sostituire le regole di sicurezza e civiltà urbana. Il “colpo di genio” mostrato nella clip è un esempio perfetto di come l’inventiva possa diventare rischiosa se priva di buon senso, offrendo alcuni spunti di riflessione sulla necessità di avere delle infrastrutture adeguate per la mobilità elettrica.