Nolese, Bruni: “Vogliamo vincere per la nostra comunità. Mi sento più maturo, molto grato alla società”

  • Postato il 16 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico febbraio 2026

Noli. “È stata una bella prestazione, abbiamo giocato bene. Faccio i complimenti anche al Sassello : è una squadra preparatissima, con giocatori bravi e anche di cuore. Davvero una squadra forte. C’era un po’ di ansia per la partita, ma siamo stati bravi. Siamo stati superiori, il risultato è rotondo e abbastanza sincero. Il Sassello è rimasto quasi sempre in partita, però in alcune frazioni di gioco siamo stati superiori e ci è andata bene. Ripeto, complimenti ancora agli avversari”.

Questo il commento di Francesco Bruni, difensore della Nolese vincitrice 4-0 nello scontro diretto al vertice contro il Sassello. Un risultato che apre una piccola fuga in testa per i biancorossi, ora in vantaggio di +4 sulla seconda posizione ricoperta proprio dai biancoblù.

Una bella domenica che ha riscattato la brutta uscita di settimana scorsa a Pallare, fondamente la “bestia nera” della squadra di Saccone che aveva perso anche all’andata al “Mazzucco”. Bruni sottolinea l’importanza della reazione collettiva: “Ripartire non è stato facilissimo. In settimana però siamo stati molto bravi, ci siamo impegnati al massimo cercando il riscatto e oggi abbiamo dimostrato quello di cui siamo capaci. Ci siamo fatti forza proprio su quella sconfitta: non era facile, ma siamo stati bravi, abbiamo avuto testa e l’abbiamo dimostrato sul campo”.

Parole al miele per il club: “Questa è una società stupenda: c’è gente che si fa il mazzo sette giorni su sette per noi e ne saremo sempre grati. Io personalmente sono molto grato. È una società che, quando sono arrivato l’anno scorso, non mi aspettavo fosse così preparata. È una società che farebbe invidia anche a categorie superiori, parlando proprio di organizzazione societaria”. E in biancorosso ha trovato una versione di sé in campo che lo sta soddisfando: “Quando la testa tiene mi sento più maturato. Più che dire che sono diventato più bravo o migliore, mi sento cresciuto come maturità. È un’esperienza che arriva col tempo, con un po’ di calma in più. Arrivo da due stagioni in cui ho avuto compagni molto forti e questo ti obbliga a dare sempre il massimo per dimostrare sul campo. Questo fa sì che tutti miglioriamo. Anche io mi sento migliorato, soprattutto mentalmente: mi sento molto più maturo”.

Sulla corsa alla promozione in Prima Categoria: “Il campionato è ancora lungo. Dobbiamo tenere duro, sarebbe bello farlo per la nostra comunità e perché siamo un gruppo di bravi ragazzi e amici”.

Autore
Il Vostro Giornale

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