Nola, il business dei “Compro Oro”: sequestro da 600mila euro della Finanza
- Postato il 26 marzo 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Nola, il business dei “Compro Oro”: sequestro da 600mila euro della Finanza

Finanza a Nola: eseguito un sequestro da 600mila euro contro un “Compro Oro”. Accuse di riciclaggio, evasione e documentazione falsa ai danni di ignari clienti.
NOLA (NAPOLI) – Un sistema che sembrerebbe collaudato di riciclaggio e falsa documentazione è stato smantellato dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. Al centro dell’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, una nota società di “Compro Oro” operante nel territorio nolano, finita nel mirino delle Fiamme Gialle per una gestione fraudolenta dei preziosi.I finanzieri hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro preventivo, anche per equivalente, per un valore complessivo di circa 600.000 euro, emessi dal Gip nei confronti della società e del suo rappresentante legale.
DOCUMENTI FALSI E CLIENTI IGNARI
Le indagini sono scaturite da una verifica fiscale condotta dai baschi verdi del Gruppo di Nola. La società, che contava ben cinque sedi operative sul territorio, utilizzava un metodo preciso per nascondere la reale provenienza dell’oro. I preziosi secondo le risultanze investigative venivano acquistati attraverso la compilazione di documentazione falsa. I dati venivano sottratti a clienti del tutto ignari, ai quali venivano ricondotte in modo fraudolento operazioni commerciali mai effettuate. Questo stratagemma serviva a “pulire” il metallo prezioso, rendendo impossibile tracciarne l’origine e configurando così i reati di ricettazione e riciclaggio.
UN’EVASIONE E SEQUESTRO DA RECORD AL COMPRA ORO DI NOLA
Oltre ai risvolti penali legati alla provenienza dell’oro, l’attività ispettiva dei finanzieri ha fatto emergere un enorme sommerso. L’analisi contabile ha permesso di accertare un’evasione fiscale superiore a un milione e mezzo di euro. Questa sarebbe frutto di un’infedele dichiarazione dei redditi finalizzata a occultare il reale volume d’affari delle cinque sedi. Al termine delle attività, i militari hanno apposto i sigilli a beni per un valore di 600.000 euro, cifra corrispondente al presunto profitto illecito calcolato dagli inquirenti. Il rappresentante legale della società è stato segnalato alle Autorità competenti e dovrà ora rispondere di gravi violazioni penali e amministrative.
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Nola, il business dei “Compro Oro”: sequestro da 600mila euro della Finanza