Nikola Štulić va assecondato
- Postato il 12 gennaio 2026
- Di Il Foglio
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Nikola Štulić va assecondato
Nikola Štulić è uno specchio che dà sempre un'immagine fuorviante. Ha lo sguardo severo e poco rassicurante di chi è meglio non fidarsi, ma i modi gentili e pacati, quasi riflessivi, di chi al mondo ci sa stare e pure con una certa gentilezza. In campo è uno che sgomita, sempre pronto a dare una mano e a rendersi utile, ma allo stesso tempo tende a scomparire, a estraniarsi da tutto, dalla partita, dai compagni, anche dal pallone. È animato contemporaneamente da voglia di fare e pigrizia cronica. Un controsenso di giocatore.
Eusebio Di Francesco lo ha definito come "l'unico serbo non cattivo calcisticamente", lui ha accennato a un sorriso, non ha datò né ragione né torto al suo allenatore, non ha cambiato il suo atteggiamento, ha continuato a fare quello che ha sempre fatto da quando è un calciatore del Lecce. Ossia giocare in attacco, cercare di segnare, non riuscirci spesso, muoversi il giusto, aspettare un pallone che non sempre i compagni hanno la grazia di concedergli come lui vorrebbe e, quando questo arriva, cercare sempre la soluzione migliore per la squadra. Anche per questo ha segnato poco sinora in Serie A. Anche per questo non è uno che di gol ne ha mai segnati a bizzeffe.
Eppure, nonostante questo, Aleksandar Mitrović, suo connazionale e attaccante con all'attivo 63 gol con la maglia della Serbia e 130 in Inghilterra tra Premier League e Championship, ha detto che "Nikola ha la capacità rara di metterti sempre in condizione di giocare come preferisci giocare". Assieme non hanno mai giocato, ma si vede che in allenamento l'intesa era ottima. Stesso concetto espresso da Daan Heymans, suo compagno al Royale Charleroi Sporting Club, in Belgio, che giocando dietro al serbo ha vissuto la sua migliore stagione da professionista, mettendo a referto 11 gol e un assist e assicurandosi un buon contratto nel RKC Genk, squadra di gran lunga più prestigiosa del Charleroi: "Nikola ti semplifica la vita. I tifosi lo criticavano all'inizio, poi hanno capito quanto è importante. Ha segnato sedici gol l'anno scorso, ma il suo contributo non si è fermato ai gol fatti. Molti che abbiamo segnato sono stati grazie a lui, ai suoi movimenti. Un suo movimento può valere un assist".
C'è solo una controindicazione: Nikola Štulić va assecondato. "Una volta che capisci come ragiona tutto diventa facile con lui. Il problema è solo capire come ragiona".
Al Lecce stanno iniziando a capirlo. Stanno soprattutto capendo, ma questo i tifosi non certo Eusebio Di Francesco e i suoi compagni, perché Pantaleo Corvino abbia deciso di staccare un assegno di cinque milioni e spicci per lui.
Anche quest'anno c'è Olive, la rubrica di Giovanni Battistuzzi sui (non per forza) protagonisti della Serie A. Piccoli ritratti, non denocciolati, da leggere all'aperitivo. Qui potete leggere tutti gli altri ritratti.
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