“Nel paese dove i maiali volano, i lupi galleggiano”: il viaggio di Tommy e Gianluca Nicoletti dentro un cervello “ribelle”

  • Postato il 2 aprile 2025
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“Nel paese dove i maiali volano, i lupi galleggiano”. Basta il titolo per incuriosire un bambino. La storia è arrivata in questi giorni sugli scaffali delle librerie per i tipi di ElectaKids Mondadori e dietro le pagine di questo testo ci sono due autori: un figlio e un padre, Tommy e Gianluca Nicoletti, l’uno 26enne artista neurodivergente e l’altro giornalista di Radio24.

A parlare ai ragazzi che sfogliano questo lavoro editoriale che somiglia a un simpatico catalogo d’arte, sono in primis le illustrazioni di Tommaso: pupazzi ballerini, montagne, paesaggi fantastici, maiali che volano, alberi, gatti e lupi che grazie al cervello ribelle di questo giovane autistico comunicano in maniera diretta, chiara, semplice, arrivando subito alla mente e al cuore.

“Il libro è nato – racconta Nicoletti – nelle notti di un’estate felice nella campagna umbra”. Il giornalista 70enne davanti alla tastiera e il figlio accanto che disegna all’impazzata sul suo tablet. Una penna grafica che Tommy ha scoperto recentemente e con la quale riesce a fare “miracoli” come questo libro dove papà Nicoletti ha “semplicemente” messo insieme i disegni di Tommy unendo con pazienza il filo invisibile che già esisteva.

“Nel paese dove i maiali volano, i lupi galleggiano” è molto di più, tuttavia, di una storia da leggere la sera prima di andare a letto; è uno strumento che può essere usato per conoscere l’autismo, per capire perché quel compagno di classe si comporta in un determinato modo, per spiegare che cosa può fare un “cervello diverso”.

Gli stessi autori nelle pagine finali del testo offrono qualche spunto di riflessione: “Hai imparato che se nasci spada puoi anche fare la ballerina. Se nasci maiale puoi anche trovare chi ti insegni a volare. Se nasci pavone puoi anche avere voglia che non ti dicano sempre come sei bello”.

La storia di Tommy è d’altro canto quella di un bambino che è nato nel 1998 senza parlare ma che dal 2019 ha iniziato a comunicare il suo universo di “cervello ribelle” con colori, pennelli e tecniche digitali. Tommy a Roma ha un vero e proprio atelier all’interno dell’HubLab Cervelli Ribelli nel quartiere Prati della capitale dove attorno a lui si è formata una scuola d’arte per ragazze e ragazzi autistici. Negli anni 2023 e 2024 ha persino illustrato alcuni biglietti della Lotteria Italia. Una coppia, quella di padre e figlio Nicoletti, ben collaudata nonostante il giornalista non nasconda mai i problemi che in questi anni ha dovuto affrontare. Esce ora il primo libro di Tommaso: una scoperta preziosa che arriva in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, con l’obiettivo di supportare la scuola e gli educatori che vogliono andare oltre i simboli, come i palloncini blu alle finestre, per affrontare con serietà e con la giusta leggerezza un tema che i nostri studenti vivono ogni giorno.

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Il Fatto Quotidiano

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