Nel Foggiano, torna il Teatro popolare del Gargano dal 10 gennaio al 15 marzo
- Postato il 5 gennaio 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 5 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
Nel Foggiano, torna il Teatro popolare del Gargano dal 10 gennaio al 15 marzo

Nel Foggiano torna il festival del Teatro popolare del Gargano. Dieci compagnie e quindici spettacoli raccontano paure, sogni e misteri dei giovani dal 10 gennaio al 15 marzo.
VICO DEL GARGANO (FOGGIA) – Dieci compagnie, dieci spettacoli, quindici date. Dal 10 gennaio al 15 marzo 2026, Vico del Gargano ospiterà la quarta edizione del Festival del Teatro Popolare del Gargano. Un festival che non si limita a intrattenere, ma che penetra nel cuore delle emozioni e delle inquietudini dei più giovani, mettendo sotto i riflettori i loro disagi, le loro paure e le loro speranze.
Il festival del Teatro popolare del Gargano dal 10 gennaio al 15 marzo
Il sipario si apre il 10 gennaio con uno spettacolo dedicato alla bellezza e alle fragilità dell’adolescenza. Un ritratto intenso di un’età sospesa tra sogni e turbamenti. Saranno affrontati temi di stringente attualità, come il fenomeno degli hikikomori. Si tratta di ragazzi che scelgono di isolarsi dal mondo, cercando rifugio nella solitudine di stanze che diventano gabbie e rifugi insieme.
Il 28 febbraio – con replica il 1° marzo – andrà in scena “Pietro Orlandi, fratello”. Uno spettacolo intenso dedicato al caso di Emanuela Orlandi, la giovane cittadina vaticana scomparsa a Roma il 22 giugno 1983 a soli 15 anni. Un lavoro teatrale che intreccia memoria e quesiti irrisolti, interrogando il pubblico sulle ferite mai rimarginate di una società incapace di dare risposte ai più vulnerabili.
Compagnie e artisti provenienti da tutta Italia
Compagnie e artisti arrivano da tutta Italia: Napoli, Arezzo, Teramo, Avellino, Bari, Pordenone, Caserta, Roma e Milano. Sul palco, il pubblico potrà apprezzare la pluralità di voci e sensibilità che rendono il teatro uno specchio della realtà. All’inaugurazione del festival parteciperanno, tra gli altri, Ludovico Vaccaro, procuratore generale di Lecce; il sindaco di Vico del Gargano, Raffaele Sciscio; il presidente del Parco del Gargano, Raffaele Di Mauro; i consiglieri regionali Raffaele Piemontese e Rossella Falcone.
«Il Festival si sta consolidando come uno degli eventi culturali più importanti e di maggior rilievo, nell’ambito teatrale non solo per Vico», afferma il sindaco Sciscio. Il primo cittadino sottolinea come l’iniziativa stia portando il territorio foggiano al centro della scena culturale nazionale. «È un ulteriore salto di qualità per il festival», aggiunge l’assessora alla Cultura Rita Selvaggio. Infine, evidenzia la capacità della rassegna di coniugare arte e riflessione sociale.
Il teatro torna così a essere specchio e voce della società, mettendo in scena drammi, inquietudini e verità spesso taciute, ma necessarie. In un’epoca in cui l’isolamento e il disagio giovanile crescono silenziosi, Vico del Gargano offre una scena dove le emozioni diventano parole, le parole diventano spettacolo e lo spettacolo diventa un ponte tra le coscienze. In un mondo sempre più frenetico e rumoroso, il Festival invita a fermarsi, ad ascoltare, a guardare negli occhi i giovani, i loro silenzi e le loro urla.
Il Quotidiano del Sud.
Nel Foggiano, torna il Teatro popolare del Gargano dal 10 gennaio al 15 marzo