Nel caso dell'attentato del generale russo Mosca continua ad accusare Kyiv

  • Postato il 9 febbraio 2026
  • Di Il Foglio
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Nel caso dell'attentato del generale russo Mosca continua ad accusare Kyiv

 

Il generale Vladimir Alexeyev è ancora in ospedale dopo essere sopravvissuto a un tentativo di omicidio venerdì scorso. Era stato colpito da un fattorino che sulla porta di casa gli aveva scaricato contro tre colpi di pistola. Da subito la polizia aveva raccontato di essere dietro alla pista ucraina e infatti, i due uomini arrestati hanno parlato proprio dei legami con Kyiv. Mosca ha arrestato Liubomir Korba, ritenuto l’autore materiale, e fermato Viktor Vasin. Korba, nato in Ucraina, è stato messo davanti alle telecamere per ammettere in uno strano video di essere stato reclutato dall’intelligence di Kyiv. Il suo arresto a Dubai è stato filmato interamente e i video sono stati diffusi in Russia. Vasin però nasconde le curiosità più interessanti: era un dipendente di Atlas, un istituto che fa parte del complesso Rostec controllato dai servizi russi, l’Fsb. Proprio l’Fsb ha fatto sapere che Vasin era un sostenitore di Alexei Navalny.

 

Il quadro dal punto di vista della propaganda di Mosca è quasi completo: l’esecutore assoldato dagli spietati servizi di Kyiv; il mandante simpatizzante dell’oppositore più noto del Cremlino che aiuta l’esecutore a trovare un appartamento vicino alla vittima e gli compra anche l’abbonamento per i mezzi di trasporto. A completarlo c’è una terza persona: Zinaida Serebritskaya, sulla quale si sa poco, se non che è fuggita e si trova proprio in Ucraina. L’eliminazione del generale Alexeyev faceva comodo anche a Kyiv, ma Mosca si è subito affrettata a puntare il dito, vedendo una strada per non dilungarsi troppo sugli evidenti problemi di sicurezza del suo apparato di potere e per cimentare la propaganda contro l’Ucraina. Era accaduto anche nel 2024, quando un commando affiliato allo Stato islamico del Khorasan colpì la sala concerti Crocus, a Mosca. Morirono centoquarantacinque persone, lo Stato islamico rivendicò, Mosca però mise i terroristi avanti alle telecamere per dire che il mandante era Kyiv, cercando di nascondere le sue falle alla sicurezza.

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Autore
Il Foglio

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