NBA, Antetokoumpo (per ora) resta ai Bucks. Harden ai Cavs: per JR Smith è una mossa per convincere LeBron a tornare
- Postato il 6 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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I botti tanto attesi sono rimasti chiusi nella cassetta: la trade deadline ha deluso le attese, anche se oggettivamente era difficile fare meglio dello scorso anno, quando gli ultimi giorni di mercato raccontarono la trade forse più incredibile mai ammirata a stagione inoltrata, ovvero quella che portò Luka Doncic ai Lakers in cambio di Anthony Davis. Una trade che un anno dopo è stata peraltro totalmente rinnegata: Doncic ai Lakers è già leader del presente (oltre che del futuro), Davis a Dallas è già un ricordo sbiadito, perché la franchigia l’ha spedito a Washington, sconfessando totalmente l’operato di Nico Harrison (licenziato da qualche buon mese, e con giusta ragione) e la follia di un’operazione che ha disintegrato il futuro di Dallas.
- Giannis resta a Milwaukee, ma in estate dovrebbe partire
- Harden a Cleveland, Garland ai Clippers: la "strana" trade
- JR Smith sicuro: "LeBron in estate tornerà a Cleveland..."
Giannis resta a Milwaukee, ma in estate dovrebbe partire
Chi si aspettava movimenti grossi nelle ultime ore di mercato è rimasto deluso. Non s’è mosso il pesce più grosso, che rispondeva al nome di Giannis Antetokounmpo: a Milwaukee la sua parabola è ormai giunta a conclusione, solo che l’addio verrà consumato in estate, evitando di andare di fretta nel corso dell’annata che per i Bucks si sta rivelando piuttosto insipida (20-29 di record, play-in a 2,5 partite di distanza, ma senza prospettive concrete di poter fare strada).
In realtà con un post su X il greco ha provato a soffiare sulla brace: “Io non me ne vado”, ha cinguettato, prima di aggiungere che “le leggende non inseguono, ma attraggono”. Potrebbe essere lo spot per annettere qualche nuovo pezzo al mosaico futuro di Milwaukee, ma forse è stato solo un modo per superare la delusione per un trasferimento invocato, ma (per ora) non arrivato.
Anche Ja Morant, che i Grizzlies erano pronti a impacchettare al miglior offerente, è rimasto a Memphis: come per Giannis, anche qui discorso probabilmente solo rimandato di qualche mese, con l’estate che porterà consiglio (e magari aiuterà a far mettere la testa a posto a Morant, che non sarebbe male…).
Harden a Cleveland, Garland ai Clippers: la “strana” trade
A conti fatti, il botto più grosso di febbraio l’ha fatto esplodere James Harden, che dopo aver discusso con i Clippers i vantaggi di un’eventuale cessione s’è ritrovato spedito a Cleveland in cambio di Darius Garland. Una mossa che vista da fuori sembrerebbe più funzionale ai Clippers che non ai Cavs: Garland ha 26 anni, un presente piuttosto importante (seppur gravato da qualche infortunio di troppo) e un avvenire davanti apprezzabile.
Harden di anni ne ha 36, ha cambiato squadra con una frequenza inaudita negli ultimi anni e a Cleveland c’è andato perché vuol vincere subito, che poi è la stessa cosa che vorrebbero fare i Cavs. La combo Mitchell-Garland ai play-off non ha funzionato e allora la franchigia dell’Ohio ha ritenuto opportuno cambiare adesso, con Harden che al fianco di Mitchell potrebbe diventare una pedina micidiale in attacco.
JR Smith sicuro: “LeBron in estate tornerà a Cleveland…”
Per qualcuno però la mossa dei Cavs affonda le radici anche in altri ambiti: oltre ad aver alleggerito il monte salari (Garland gravava poco meno di 100 milioni di dollari per i prossimi due anni, Harden solo 13 per la prossima), Cleveland avrebbe portato “The Beard” a roster per convincere un altro veterano di lungo corso a unirsi alla squadra la prossima estate.
E quel veterano risponderebbe al nome di LeBron James, che potrebbe tornare in maglia Cavs per chiudere definitivamente il cerchio e vivere l’ultimo anno di carriera puntando all’anello. A sostenere la tesi ci si è messo anche JR Smith, compagno di squadra di James a Cleveland nello scorso decennio (insieme hanno vinto lo storico titolo del 2016, rimontando da 1-3 contro i Warriors), che ha detto di aspettarsi che LeBron voglia andare in Ohio a chiudere la carriera.
“Questa è la mia sensazione, perché dubito che voglia smettere di giocare al termine di questa stagione. Da come scrive nella nostra chat di gruppo, si evince chiaramente che si sente ancora un giocatore importante e a Cleveland troverebbe una squadra già pronta per essere competitiva da subito, più di quanto lo siano oggi i Lakers. Quello per lui è un posto speciale: tornerebbe sia per motivi tecnici che affettivi. Ma ripeto, è solo la mia sensazione”.