Nave russa distrutta, l'attacco alla Arctic Metagaz nel Mar Mediterraneo: tensione alle stelle
- Postato il 4 marzo 2026
- Esteri
- Di Libero Quotidiano
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Nave russa distrutta, l'attacco alla Arctic Metagaz nel Mar Mediterraneo: tensione alle stelle
Nave russa sotto attacco. Il ministero dei Trasporti della Federazione Russa ha affermato che una nave gasiera, la "Arctic Metagaz", è stata attaccata nel Mar Mediterraneo, vicino alle acque territoriali di Malta. Ne danno notizia le agenzie russe Interfax e Tass. "Il 3 marzo, in prossimità delle acque territoriali della Repubblica di Malta, Stato membro dell'Unione europea, è stato compiuto un attacco contro una nave russa, la metaniera Arktik Metagaz. La nave cisterna, con un carico documentato secondo tutte le norme internazionali, era partita dal porto di Murmansk. L'attacco è stato sferrato dalle coste della Libia utilizzando droni navali ucraini. Grazie all'azione coordinata dei servizi di soccorso maltesi e russi, tutti i trenta membri dell'equipaggio, cittadini russi, sono stati tratti in salvo", si legge nella nota.
Il dicastero ha sottolineato che quanto accaduto "viene qualificato come un atto di terrorismo internazionale e pirateria marittima, una gravissima violazione delle norme fondamentali del diritto internazionale del mare". "Simili azioni criminali, commesse con la connivenza delle autorità degli Stati membri dell'Unione europea, non devono rimanere senza una valutazione da parte della comunità internazionale". In seguito all'attacco due marinai sono rimasti feriti.
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"Secondo informazioni aggiornate, due marinai hanno riportato ustioni dopo l'incidente con la nave gasiera russa Arctic Metagaz - ha riferito Nikolai Shestakov, portavoce del ministero dei Trasporti russo -. Sono stati estratti dalla nave da una barca di soccorso e trasportati in un ospedale di Bengasi. Riceveranno le cure mediche necessarie. Le restanti 28 persone sono dirette a Murmansk". Sempre secondo il ministero dei Trasporti russo, la petroliera trasportava un carico, sdoganato in conformità con tutte le normative internazionali, proveniente dal porto di Murmansk. È stato inoltre segnalato un potenziale rischio ambientale legato alla possibile fuoriuscita di gas naturale liquefatto o carburanti dai serbatoi della nave.
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