Napoli-De Bruyne, è già finita? Il possibile addio scatena i tifosi. Giallo Raspadori, Dovbyk complica tutto

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Il mercato del Napoli è condizionato dal blocco soft che complica i piani di De Laurentiis, Manna e Conte. Eppure l’emergenza infortuni costringe il club campione d’Italia a dover ricorrere a ‘soluzioni fantasiose’ per affrontare questa seconda parte di stagione che entrerà nel vivo con la ripresa della Champions League. Una nuova indiscrezione agita la città del Golfo e riguarda proprio una stella ferma ai box: Kevin De Bruyne, sul quale si registra il pressing degli arabi. In entrata, si pensa soprattutto a rinforzare l’attacco, ma è giallo Raspadori.

Napoli-De Bruyne: l’addio è possibile

A sganciare la bomba è Il Mattino: secondo il quotidiano, l’avventura di De Bruyne in Serie A potrebbe concludersi durante la finestra invernale di gennaio. Quattro gol in campionato in otto presenze, due assist in Champions, prima del ‘rigore maledetto’ calciato contro l’Inter a ottobre che gli ha causato una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra. Come già successo a Manchester, il belga – 34 anni – ha deciso di operarsi e non rientrerà prima di marzo-aprile.

Tempi lunghi, una condizione da ritrovare, il Mondiale alle porte. Atteso in città nei prossimi giorni, non è da escludere l’ipotesi addio nonostante il biennale con opzione per il terzo anno firmato in estate. Sullo sfondo quell’Arabia Saudita rifiutata con l’intento di regalarsi un’ultima sfida ad alti livelli in Europa. Ebbene, se la Saudi League dovesse tornare alla carica, ecco la possibile inversione di rotta da parte del calciatore, che non vuole rinunciare alla sua last dance Mondiale (il recupero sarebbe facilitato in un torneo meno probante rispetto a quello del Belpaese), e anche del club partenopeo, che potrebbe liberarsi di un ingaggio pesante. Non è certo in discussione il valore di KDB, ma la tua tenuta fisica non può non essere argomento di discussione.

I tifosi si spaccano: social presi d’assalto

C’è chi etichetta l’indiscrezione come una fake news, chi difende a spada tratta De Bruyne, chi ne auspica la partenza. Insomma, il tifo si spacca sul fiore all’occhiello della campagna acquisti di De Laurentiis. Il destino s’è messo di traverso rovinando una potenziale bellissima storia d’amore, come quella che si è registrata nel recente passato con un altro belga: Dries Mertens, miglior marcatore di sempre della storia del club e cittadino onorario di Napoli.

“Non si può trattare così un giocatore del suo calibro” scrive Vincenzo su Facebook. “Teniamolo fino a giugno, poi si valuteranno le sue condizioni fisiche. Oggi fa ancora la differenza in campo, meglio tenerlo. Ha un piede tecnico e preciso, fa assist, sa calciare lontano dalla porta, batte punizioni, calci d’angolo e rigori, è umile e fa squadra” sostiene Silvio. Di diverso avviso Gabriele: “Assolutamente da cedere. Nel 3-4-3 non ha collocazione e non si può distruggere un sistema di gioco che funziona alla perfezione per far giocare lui”. Sulla stessa lunghezza d’onda Michi: “Spiace dirlo, ma potrebbe essere la soluzione migliore per lui e per il Napoli. Purtroppo in questa stagione sarà difficile vedere il vero Kevin”.

Giallo Raspadori, Dovbyk complica tutto

Napoli e Roma, nemiche e alleate. Il mercato regala intrecci singolari, come appunto quello tra azzurri e giallorossi, che si contendono lo stesso giocatore: Raspadori. Jack, bocciato da Simeone, lascerà l’Atletico Madrid: Massara è tornato alla carica per assicurasi il sì dell’attaccante, volato in Arabia Saudita per la Supercoppa di Spagna, mentre Manna gli ha fatto sapere che il Napoli sarebbe disposto a riportarlo subito a casa.

Nello stesso tempo i due club ragionano su uno scambio di punte (scontente). Lucca nella Capitale, Dovbyk alle falde del Vesuvio. Ma c’è un problema. Il gigante ucraino, andato a bersaglio nell’ultima sfida vinta contro il Lecce, s’è fermato di nuovo: lesione muscolare di lieve entità alla coscia sinistra e almeno 15 giorni di stop. Visto che il recupero di Lukaku procede molto a rilento (sarà difficilissimo rivederlo in campo prima di febbraio), lì davanti c’è un disperato bisogno di calciatori pronti per dare respiro a Hojlund.

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