Napoli, bimbo trapiantato con cuore danneggiato: atteso maxi consulto di esperti

  • Postato il 17 febbraio 2026
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Napoli, bimbo trapiantato con cuore danneggiato: atteso maxi consulto di esperti

Al Monaldi di Napoli domani maxi consulto tra esperti per salvare il bimbo trapiantato con cuore danneggiato. Meloni chiama la madre e promette giustizia, mentre la Procura indaga.


NAPOLI – Cresce l’attesa all’ospedale Monaldi per il decisivo “Heart Team” convocato per domani. Un summit di altissimo livello che vedrà riuniti davanti al bambino di due anni e 4 mesi i massimi esperti nazionali di trapiantologia pediatrica. L’obiettivo è una rivalutazione congiunta per stabilire se esistano ancora i margini clinici per sottoporre il bambino a un secondo trapianto, dopo che lo scorso 23 dicembre 2025 gli era stato impiantato un organo risultato danneggiato.

Nonostante il bambino sia ancora ufficialmente in lista d’attesa per un nuovo organo, il quadro resta estremamente complesso. Una precedente consulenza richiesta al Bambin Gesù di Roma aveva evidenziato criticità tali da rendere, secondo quel parere, il paziente incompatibile con un nuovo intervento. Tuttavia, la direzione del Monaldi ha scelto di non chiudere la porta alla speranza, rinviando la decisione finale e convocando gli specialisti delle strutture italiane con i maggiori volumi di trapianti pediatrici per un’analisi collegiale e definitiva.

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LA TELEFONATA DI GIORGIA MELONI: «AVRETE GIUSTIZIA»

Il caso ha ormai varcato i confini della cronaca locale assumendo una rilevanza nazionale. Questa mattina, 17 febbraio 2026, la premier Giorgia Meloni ha telefonato personalmente a Patrizia Mercolino, madre del piccolo. «Avrete giustizia», ha promesso la Presidente del Consiglio, secondo quanto riferito dal legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi. La signora Patrizia, pur ringraziando per la vicinanza istituzionale, ha ribadito con forza la sua unica priorità: «Voglio solo un cuore nuovo per mio figlio e vederlo tornare a casa guarito».

L’INCHIESTA: IL “FRIGO” DELLE BIBITE SOTTO ACCUSA

Parallelamente al dramma medico, prosegue l’inchiesta della Procura di Napoli. Il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e l’aggiunto Antonio Ricci stanno concentrando l’attenzione sulle modalità di trasporto del cuore danneggiato. Sotto la lente degli inquirenti è finito il contenitore utilizzato per il trasferimento dell’organo: un box termico simile a quelli adoperati per le bibite, privo di sistemi elettronici per il monitoraggio costante della temperatura. Secondo le linee guida acquisite dalla Procura, tale supporto sarebbe considerato anacronistico e fuori norma, sollevando gravi interrogativi sulla catena di conservazione dell’organo durante il tragitto verso la sala operatoria.

L’ATTESA A NAPOLI È PER IL MAXI CONSULTO DI ESPERTI PER LE SORTI DEL BIMBO TRAPIANTATO CON UN CUORE DANNEGGIATO

Mentre la magistratura scava nei protocolli seguiti lo scorso dicembre, l’attenzione resta tutta sul consulto di domani 18 febbraio 2026. La decisione dell’Heart Team segnerà il destino di un bambino che da quasi due mesi lotta tra la vita e la morte in una terapia intensiva che è diventata, suo malgrado, il simbolo di una battaglia per la dignità e il diritto alla cura.

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