Musk sconfitto in Wisconsin: alla Corte Suprema va una giudice liberal. Vittoria per Trump in Florida

  • Postato il 2 aprile 2025
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Una sonora sconfitta per Elon Musk in Wisconsin, in quella che è diventata la competizione giudiziaria più costosa nella storia degli Stati Uniti, con entrambi i partiti che si sono contesi il controllo della maggioranza della Corte Suprema in uno stato chiave. Che, alla fine, è andata ai democratici (4-3): la loro candidata Susan Crawford ha infatti battuto Brad Schimel, su cui il patron di Tesla insieme ad altri sostenitori, ha investito 20 milioni di dollari per portarlo alla vittoria. Ma le cose sono andate diversamente. Risultato positivo invece in Florida, dove i due candidati del presidente Usa hanno vinto le elezioni speciali andando a rafforzare la maggioranza repubblicana alla Camera americana. Ma si tratta di una vittoria dal retrogusto amaro visto che, scrive Cnn, “nei distretti in cui Trump ha vinto con almeno 30 punti in meno di cinque mesi fa, entrambi i contendenti democratici hanno ridotto quei margini di circa la metà, come mostrano i primi risultati”.

Quella in Wisconsin – dove alle presidenziali Trump ha vinto col 49,7% dei voti – è per Musk una batosta che va a sommarsi alle critiche da cui è sommerso da settimane per i tagli del suo Dipartimento per l’Efficienza del governo. Peraltro le testimonianze che arrivano dai dipendenti federali obbligati al rientro in ufficio dopo il congedo forzato, parlano di condizioni surreali e umilianti. Il miliardario ha investito più di 20 milioni nella corsa per la Corte suprema del Wisconsin, trasformando quella che era una gara di provincia nell’elezione giudiziaria più cara della storia americana, con una spesa totale di oltre 100 milioni di dollari, di cui quasi un quarto messi da lui per far vincere Schimel. Nella sfida sono scesi in campo con donazioni milionarie anche altri magnati, ma a favore della candidata democratica Crawford: George Soros, Mike Bloomberg, il fondatore di LinkedIn Reid Hoffman, il governatore dell’Illinois JB Pritzker.

Gli appelli di Musk e i due milioni regalati agli elettori – due persone che avevano firmato una petizione online contro i “giudici attivisti” – non sono però stati sufficienti a spingere Schimel al trionfo: la sconfitta segna – secondo gli osservatori – un fallimento del miliardario in un voto ritenuto da molti come un referendum sul suo operato. La sconfitta di Schimel è un colpo anche per il presidente ma, essendo Musk stato il volto della campagna per il giudice conservatore, Trump può – secondo alcuni esperti – smarcarsi dalla sconfitta e scaricarne la responsabilità sul first buddy. Il presidente si limita a godersi il successo in Florida, dove i suoi due candidati Randy Fine e Jimmy Patronis hanno vinto i seggi alla Camera che erano occupati da Mike Waltz, il consigliere alla Sicurezza nazionale di Trump, e Matt Gaetz, nominato ministro della Giustizia ma costretto a rinunciare per una serie di scandali. “Tutti e due i seggi in Florida sono stati vinti dai candidati repubblicani. Come sempre – ha messo in evidenza sul suo social Truth – il sostegno di Trump si rivela ben maggiore delle forze del male democratiche. Congratulazioni America”.

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Il Fatto Quotidiano

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