Musetti fa la storia ma non esulta, il messaggio è toccante: “Difficile parlarne”. Demolito Fritz, ora la vendetta con Djokovic
- Postato il 26 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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La mattina degli Australian Open è di Lorenzo Musetti. Il tennista toscano demolisce nei quarti di finale lo statunitense Fritz e conquista per la prima volta in carriera i quarti di finale a Melbourne. Lollo, prima di compiere i 24 anni, ha già conquistato almeno i quarti di finale in tutti gli Slam e ora sogna anche la vendetta con Djokovic. Un’impresa che arriva in un momento difficile per l’azzurro che dopo il successo quasi non esulta, con il primo pensiero che va a Simone Tartarini e Damiano Fiorucci, coach e fisioterapista che sono dovuti rientrare in Italia per problemi personali.
A un passo dalla storia
A un passo dalla storia. Lorenzo Musetti guarda davanti e alla possibilità non solo di fare ancora più strada negli Australian Open ma anche alla chance di diventare numero 3 del mondo. Un passo storico per lui e per tutto il movimento italiano che si ritroverebbe 2 tennisti tra i primi 3 del mondo per la prima volta nella sua storia. La prova contro lo statunitense Fritz è stata a tratti perfetta, Lollo ha dimostrato di essere cresciuto tanto a livello mentale. Se il suo tennis è sempre stato esaltato da tutti, il suo approccio psicologico non sempre è stato perfetto. Ma a Melbourne arriva una prestazione che fa capire come il passo in avanti sia ormai arrivato e il toscano può sognare davvero in grande.
La dedica speciale di Lollo
Il primo gesto dopo la vittoria con Fritz è il dito indice puntato alla testa, quasi a voler ribadire cosa ha fatto la differenmza, non ci sono esultanze particolari nonostante il successo contro Fritz abbia un significato importante. E il primo messaggio di Musetti a fine partita è per chi gli sta vicino ogni giorno e che ora sta vivendo un momento difficile. Il coach Simone Tartarini ha vissuto un grave lutto e Damiano Fiorucci è rientrato in Italia per curarsi: “Voglio ringraziare il mio team sugli spalti e quello a casa per essere oggi giorno con me. Immagino che sia piuttosto presto in Italia, siamo stati un po’ sfortunati fuori dal campo e per motivi personali alcuni sono dovuti tornare in Italia ma sono qui con me con il cuore. E’ difficile anche parlarne perché sai quando la vita reale bussa alla porta è davvero qualcosa di sorprendente e capisci meglio la vita”.
La vendetta con Djokovic
Quarti di finale ma nessuna voglia di fermarsi per Lorenzo Musetti che ora sogna davvero in grande. Sulla sua strada nei quarti di finale c’è però una montagna, rappresentata dal talento e dall’esperienza di Novak Djokovic. Ma a Melbourne contro Fritz si è visto un Lorenzo decisamente più maturo rispetto al passato e intenzionato a continuare il suo percorso anche contro il serbo, come ha raccontato anche a Eurosport: “Era una partita importante contro un avversario che conosco bene. Ho avuto un po’ di tensione iniziale e dopo il break mi sono liberato, penso che mi abbia aiutato molto il servizio oggi, è quello che ha fatto la differenza. Perlas ha portato la sua esperienza nel team, abbiamo vissuto un bellissimo mese insieme anche con Simone. Abbiamo fatto un lavoro di gruppo che ha portato a una maturazione mia in campo e anche come giocatore. Oggi serviva quella maturità e l’abbiamo tenuta per tre set. Con Nole ho sempre difficile ma voglio prendermi una rivincita visto che è un po’ di tempo che non riesco a batterlo”.