Museo Archeologico Finale Ligure, il mistero sulla morte del “Giovane Principe” delle Arene Candide

  • Postato il 10 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Giovane Principe Museo Finale

Finale Ligure. Una delle sepolture più famose d’Italia, quella del Principe della Caverna delle Arene Candide: i resti sono custoditi nel Museo Archeologico di Finale Ligure. Il corpo fu scoperto nel 1942 e fin da allora si sospettava che il decesso del giovane adolescente, vissuto 28 mila anni fa (nel Paleolitico superiore), fosse da imputare all’attacco di un orso. Un recente studio, legato a nuovi accertamenti autoptici, ha finalmente confermato questa ipotesi, ma non solo. Infatti, la morte è certamente legata ai traumi e alle ferite riportate dall’assalto dell’animale, ma il Giovane Principe aveva anche altre patologie che avrebbero contribuito alla sua morte.

A rivelarlo Elisa Bianchi, responsabile del Museo Finalese: “E’ stato effettuato nuovo studio multidisciplinare che ha analizzato tutti gli elementi anatomici e scheletrici, alla ricerca di segni traumatici precedenti alla morte, evidenziando l’identità del colpevole: l’aggressore fu, con ogni probabilità, un orso bruno o un orso delle caverne”.

La ricerca è stata condotta dalle Università di Cagliari, Firenze, Genova e Pisa, insieme alla Soprintendenza ABAP Liguria e al Museo Civico di Archeologia Ligure, con la collaborazione scientifica dell’Université de Montréal e il New Mexico Consortium.

“L’analisi ha rivelato come il Giovane Principe fosse in realtà sopravvisuto all’attacco per un paio di giorni, come dimostra lo stato infiammatorio delle ossa scoperto dalla nuova autopsia. Questo, anche in relazione al corredo con cui è stato sepolto, in quanto non si sarebbe trattato di una sorta di celebrazione della sua posizione sociale, ma la ritualizzazione di un evento traumatico eccezionale. Il Principe presentava segni di fratture e lesioni ai piedi, un rischio frequente per i cacciatori-raccoglitori dell’epoca, con effetti spesso devastanti sulle loro aspettative di vita. Dunque aveva problemi di deambulazione” spiega ancora la responsabile del Museo finalese.

Lo studio archeologico ha confermato che il Principe fu attaccato e ucciso da un grosso animale. Le lesioni al cranio, al volto e alla spalla sono evidenti per i segni degli artigli: dalla perdita di metà della mandibola fino ad una porzione di clavicola, tipici di morsi o zampate. Sono state riscontrate anche fratture alle vertebre cervicali e un morso sulla fibula destra.

La scoperta sulla famosa sepoltura porterà nel mese di giugno all’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo dedicata al “Giovane Principe” delle Arene Candide: “Sarà interattivo con sale dedicate e capace di raccontare al meglio, con il supporto audio-video e un vero e proprio docu-film, l’epoca preistorica di riferimento. Saranno realizzati, quindi, nuovi contenuti, una nuova pannellistica e ottimizzata la complessiva fruizione museale” conclude Elisa Bianchi.

Autore
Il Vostro Giornale

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