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Mototerapia e inclusione: al Polo Unico Finalese l’evento con Vanni Oddera

  • Postato il 10 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Mototerapia e inclusione: al Polo Unico Finalese l’evento con Vanni Oddera

Finale Ligure. A di avventura, B di bambino, C di coraggio, D di disabilità, E di empatia, F di futuro…per arrivare alla M di moto o alla S di solidarietà. Un piccolo ed agevole dizionario dietro le cui pagine si nasconde il senso genuino della vita: da soli non si va lontano e, regalando momenti di gioia a chi è più fragile, anche la nostra vita si fa più bella.  L’evento, realizzato presso il Polo e con il Patrocinio del Comune, è stato organizzato grazie all’intervento del Gruppo Badano che, oltre ad essere una radicata e forte realtà territoriale nell’ambito di prodotti energetici, estende il suo impegno nel sociale con iniziative educative presso le scuole sui temi dell’inclusione, della responsabilità sociale e del cyberbullismo. 

Oltre a Vanni e a due piloti professionisti da lui formati, Giacomo Gandino e Francesco Buetto, abbiamo sentito la testimonianza di Giada Ottonello, “principessa” della mototerapia che, dopo aver perso quattro arti in seguito ad una polmonite bilaterale, porta il suo sorriso, il suo coraggio e la voglia di ricominciare a chi si trova in difficoltà; infine, ci siamo confrontati con l’intervento della Polizia Postale di Savona sull’uso consapevole dei social.

Dunque, un considerevole investimento sul futuro, verrebbe da dire, è stata la mattinata con Vanni Oddera. Per qualche ora ci siamo staccati da terra volando verso i nostri desideri attraverso le acrobazie di Vanni, in ascesa verso il cielo. 

Il campione di freestyle ha ideato la mototerapia e da anni si impegna per visitare ospedali e strutture, donando a piccoli pazienti ricoverati un giro sulla sua moto elettrica. Sebbene per breve tempo, abbiamo accarezzato i benefici di questa terapia: è bastato uscire da scuola, trasferirsi al Parcheggio della Lira per incrociare lo sguardo dei nostri ragazzi, chi emozionato e chi elettrizzato, per sentire le urla di felicità e di nervosismo, e per avvertire le lacrime di tensione e di commozione. Ciascuno, a suo modo, ha superato una difficoltà, ha gestito un’emozione e ha provato un senso di benessere psicofisico.

Autore
Il Vostro Giornale

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