Mosca gela la Casa Bianca: “Inaccettabili le attuali proposte Usa sull’Ucraina”
- Postato il 1 aprile 2025
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Mosca “prende molto sul serio” le proposte Usa per un accordo in Ucraina, “ma non possiamo accettarle tutte così come sono“, ha detto il viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, secondo cui “non abbiamo sentito da Trump segnali a Kiev per porre fine alla guerra. Ciò che abbiamo è un tentativo di trovare una sorta di schema che consentirebbe di ottenere una tregua come la immaginano gli americani. E poi passare ad altri schemi in cui, per quanto ne sappiamo, non c’è posto oggi per la nostra richiesta principale, cioè risolvere i problemi legati alle cause del conflitto. Non esiste nulla del genere, e questo va affrontato”.
Insomma Mosca non compra a scatola chiusa, nonostante i rapporti tra Vladimir Putin e Donald Trump. Sebbene il presidente Usa si sia detto fiducioso che Putin “farà la sua parte” per arrivare a una tregua, la Casa Bianca ha detto chiaramente che Trump è “frustrato” per l’atteggiamento del Cremlino, contro il quale resta la minaccia di dazi secondari sul petrolio russo se non si dovesse raggiungere un accordo per mettere fine alla guerra.
Una frustrazione che grava anche sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky, chiamato a valutare un accordo sulle terre rare che Kiev vorrebbe “reciprocamente accettabile”, ma che di fatto resta ampiamente svantaggioso per il Paese invaso. Intanto Zelensky è tornato a chiedere agli Stati Uniti di rafforzare le sanzioni contro la Russia, affermando che Mosca ha “violato” gli accordi presi in colloqui separati con funzionari di Washington in Arabia Saudita per fermare gli attacchi sui siti energetici e in mare.
Le parole di Ryabkov suonano come l’ennesima crepa in quello che fino alle scorse settimane era una sorta di idillio tra Russia e Usa. In ogni caso, il dialogo tra le due potenze mondiali continua. Putin si è detto pronto a nuovi contatti con Trump, che andrà a maggio Arabia Saudita, centro dei negoziati indiretti tra Kiev e Mosca. E dopo la prima riunione a Istanbul, Russia e Usa “stanno preparando un secondo incontro” sul lavoro delle ambasciate in Turchia, mentre “sono in corso contatti telefonici e videoconferenze”, ha riferito il ministro degli Esteri russo Lavrov.
Putin ha incontrato a Mosca il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, ha mandato i suoi saluti “amichevoli” al leader Xi Jinping, ricordando che è atteso in Russia per il 9 maggio, nell’80esimo anniversario del Giorno della Vittoria sovietica contro il nazismo. “Sarà il nostro ospite principale”, ha dichiarato il presidente russo, mentre Wang ha sottolineato l’aspirazione di Pechino ad avere un “ruolo costruttivo nella risoluzione del conflitto”, sostenendo tuttavia Mosca nella difesa dei suoi “interessi”.
Sul campo di battaglia Mosca sembra aver rallentato la sua avanzata, che dura però da quattro mesi, conquistando 240 km quadrati a marzo, e un villaggio a sudest nelle ultime 24 ore. Le forze russe hanno quasi completamente ripreso il Kursk: al momento, gli ucraini sono presenti solo in una sacca di 80 km quadrati nella regione russa, dove ad agosto 2024 erano riusciti ad occupare circa 1.300 km quadrati in sole due settimane. Le bombe continuano a cadere in tutta l’Ucraina, oltre 10.500 in tre mesi. E nel Kherson, 45mila persone sono rimaste senza elettricità dopo gli attacchi russi.
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