Morto in canoa a Chiavari, prosciolti i medici del 118: per la gip non hanno nessuna colpa nella tragedia

  • Postato il 13 gennaio 2026
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andrea demattei

Genova. Le motivazioni della sentenza di non luogo a procedere saranno rese note tra 15 giorni, ma questa mattina la gip Angela Nutini ha prosciolto i due medici del 118 di cui il pm Francesco Cardona aveva chiesto il rinvio a giudizio – per la morte di Andrea Demattei, il quattordicenne scomparso il 16 gennaio 2023 per ipotermia dopo essere rimasto bloccato con la sua canoa alla foce dell’Entella a Chiavari.

Il pm inizialmente non aveva indagato i medici, ma aveva ricevuto gli atti per approfondire la loro posizione dalla giudice Carla Pastorini, la stessa, che aveva prosciolto i due istruttori della società per cui era tesserato Andrea, mandando invece a processo i sei vigili del fuoco. Il pm ha poi impugnato il proscioglimento degli istruttori, che sono stati a dicembre anche loro rinviati a giudizio, mentre il processo ai pompieri è stato rinviato a febbraio.

I medici erano stati poi indagati perché secondo il pm non avrebbero comunicato ai vigili del fuoco il rischio di ipotermia per il 14enne, rimasto circa un’ora nell’acqua gelida dell’Entella. Ma secondo la gip, che ha accolto la tesi dei difensori (Stefano Savi e Daniele Pomata) invece i due sanitari, uno presente sull’elicottero inviato dal 118 di Genova e uno a terra, non avrebbero compiuto nessuna omissione professionale

Perplessi dalla decisione della giudice i famigliari del 14enne, assistiti da Rachele De Stefanis e Fabio Sommovigo. “La famiglia è convinta che ci siano responsabilità anche da parte dei difensori – spiega l’avvocata De Stefanis – ora aspettiamo le motivazioni e faremo le nostre valutazioni anche con la Procura”.

 

 

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