Morto Antonello Fassari, romanista doc: ha recitato nella fiction su Totti e fu campione di ginnastica
- Postato il 5 aprile 2025
- Di Virgilio.it
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“Sono un carciofo, bello chiuso quando mi vedi ma cosa c’è di più dolce del cuore del carciofo? Un piatto base della cucina romana, lo mangiamo alla giudea, crudo in ogni modo”. Si descriveva così Antonello Fassari, attore romano e romanista morto a 72 anni dopo una lunga malattia. Amante dello sport e non solo del calcio, Fassari è stato anche campione nazionale di ginnastica artistica, cinque volte di squadra e terzo in assoluto “mai sotto i primi 10”. Il “roscio” come lo chiamavano gli amici, che oggi lo piangono contriti. Come Claudio Amendola che lo aspettava sul set de “I Cesaroni 7”, di cui sono iniziate le riprese da poco.
- La lavagnetta dei Cesaroni sul derby
- Il ricordo di Amendola
- Il prete romanista nella fiction su Totti
- Il cordoglio della Roma
La lavagnetta dei Cesaroni sul derby
Romanista Amendola, romanista Fassari, non a caso nella fortunata fiction de I Cesaroni nella bottiglieria di famiglia campeggiava una lavagna con la scritta in gesso: 21 novembre 1999, Roma-Lazio 4-1. Il derby del poker di Montella. E nel telefilm non facevano proprio fatica i due a interpretare il ruolo di tifosi sfegatati della “magica”, con i propri riti davanti alla tv e le loro scaramanzie.
Il ricordo di Amendola
“Quando la Roma vinse lo scudetto nell’83 tutti comprarono il Corriere – diceva Cesare Cesaroni, l’oste interpretato da Fassari – io invece comprai la Gazzetta perché volevo leggere che dicevano quelli del Nord“. Un fratello per Amendola che all’Ansa ha detto: “In cuor nostro sapevamo, per via della malattia, che la serie gli sarebbe stata dedicata ma lo aspettavamo qua al suo posto. E’ una coincidenza assurda, essere in questa bottiglieria nel momento in cui perdo Antonello. Mi sembra una cosa angosciante e dolce al tempo stesso, mi aspetto che entri burbero con le braccia ad anfora a borbottare invece starà borbottando già lassù. Il suo sorriso, il suo humor, la sua dolcezza saranno bellissimi ricordi, ci siamo voluti bene, come in una grande famiglia”.
Il prete romanista nella fiction su Totti
Ma al di là dei Cesaroni Fassari era ospite quasi fisso dell’Olimpico. Ha delirato per Mourinho ma ha accettato l’esonero dello Special One con serenità, convinto che non ci fosse altra strada. Ha amato Totti alla follia e fino alla fine ha sperato di vederlo tornare in società. Come attore ha avuto un ruolo anche nella fiction del 2021 dedicata al Pupone “Speravo de morì prima”, in cui interpretava un prete. Romanista of course. «L’episodio della fuga di Totti dai tifosi nel convento dell’Aventino e l’incontro con il prete romanista, anche se sembra improbabile, è vero – disse – quando ci si basa su storie vere, si recita in modo diverso».
Con Totti ha anche recitato. L’episodio risale a una serie di scene girate per il 14esimo episodio della seconda stagione de “I Cesaroni”, dove il capitano giallorosso e i suoi compagni di allora, tra i quali De Rossi, Perrotta e Panucci, hanno affrontato Claudio Amendola, Max Tortora e lo stesso Fassari in quella che doveva essere la sfida tra il quartiere della Garbatella e quello di San Paolo. Le scene furono girate all’interno del centro sportivo di Trigoria.
Il cordoglio della Roma
La stessa Roma ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa con un messaggio pubblicato sui social: “Attore, romano, romanista. Si è spento oggi Antonello Fassari, artista capace di regalarci momenti indimenticabili con il suo talento e la sua ironia. Alla sua famiglia e ai suoi cari va l’abbraccio di tutto il Club”. Nei commenti tanti i tifosi che si sono uniti nel ricordo di Antonello Fassari, anche citando la celebre frase ripetuta spesso nei Cesaroni divenuta un tormentone: “Che amarezza”.