Morte di Massimiliano Micalizzi: traumi compatibili con una caduta, accidentale o per un malore

  • Postato il 3 aprile 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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Massimiliano Micalizzi

Toirano-Vado. Sembrano esclusi segni di violenza sul corpo, così come i fattori traumatici evidenziati sarebbero altrettanto compatibili con una caduta, resta da capire se di natura accidentale o per un malore improvviso: è quanto è emerso dall‘autopsia che si è svolta oggi su Massimo Micalizzi, il 50enne falegname di Toirano trovato cadavere a Vado Ligure dopo l’allarme per la scomparsa lanciato dalla famiglia e giorni di ricerche.

Per capire le cause esatte del decesso si dovranno attendere i risultati degli esami istologici e sui prelievi effettuati durante l’esame autoptico disposto dalla Procura di Savona, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione alla morte del 50eenne, trovato privo di vita al fondo di una scarpata, in località Sant’Ermete.

In relazione ai primi riscontri da parte degli organi inquirenti, pare allontanarsi l’ipotesi che il 50enne si trovasse insieme ad altri al momento dell’accaduto. Esclusa, inoltre, e stando all’attuale quadro investigativo, la possibilità che si sia trattato di un gesto volontario.

Stando a quanto appurato dai rilievi sul posto e dalle prime analisi scientifiche da parte dei carabinieri, non sarebbero state trovate tracce o elementi tali da far pensare alla presenza di qualcuno nelle vicinanze.

L’indagine comunque prosegue e attende altre certezze da quanto arriverà dagli esami di laboratorio e quindi sui motivi esatti che hanno portato alla morte di Massimo Micalizzi, così come sui giorni dell’allottamento da casa fino alla tragica scoperta del suo cadavere sulle alture vadesi.

Autore
Il Vostro Giornale

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