Mondiali, il retroscena su Furlani: “Ha avuto un mancamento”. La Torre punta su Dosso e difende Fabbri
- Postato il 25 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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L’Italia torna dai Mondiali indoor di Turun con un bilancio più che positivo frutto soprattutto delle medaglie d’oro conquistate da Nadia Battocletti, Zaynab Dosso e da Andy Diaz. Ma è tutto il movimento a essere in grande salute con le medaglie conquistate anche da Iapichino e Furlani che dimostrano grande solidità ad alti livelli. L’unica controprestazione quella di Leonardo Fabbri. E a fare un bilancio ci pensa il direttore tecnico Antonio La Torre.
Il retroscena su Furlani
Il protagonista più atteso a Turun era Mattia Furlani. Il giovane saltatore azzurro, medaglia d’oro ai Mondiali di Tokyo, si presentava alla gara come favorito, all’interno di una competizione dal tasso tecnico tra i più alti dell’intera rassegna. Una considerazione tale che Sky gli ha riservato un trattamento d’onore con un canale interamente dedicato alla sua gara.
Non è arrivata la medaglia d’oro, ma quella d’argento con il clamoroso salto di Baldè all’ultima prova a cui Mattia non è riuscito a replicare. Ma le condizioni dell’azzurro erano decisamente complicate con un problema intestinale alla vigilia che ha messo a rischio anche la sua partecipazione. A rivelarlo è il direttore tecnico della nazionale azzurra Antonio La Torre nel corso di un’intervista a OA Sport: “A un certo punto gli ho detto che se voleva rinunciare alla gara, l’aereo era già pronto. A tavola dopo un boccone di riso è andato subito via perché non si sentiva bene. Al campo di riscaldamento è sbiancato a un certo punto. Per me quello che è riuscito a fare in queste condizioni è di grandissimo valore”.
Le prospettive di Zaynab Dosso
Un bronzo, un argento e un oro: la progressione di Zanyab Dosso ai Mondiali indoor è impressionante. L’azzurra però ha ancora margini di miglioramenti, quelli che risultano necessari per diventare un’atleta di punta anche quando ci si sposta dal coperto all’outdoor e si va sulla distanza regina dei 100 metri: “Credo che questo successo la porterà a essere una delle protagoniste agli Europei di Birmingham e a farla entrare definitivamente nell’élite mondiale sotto gli 11 secondi netti”. E parlando di velocità non poteva mancare un riferimento alla giovanissima Kelly Doualla: “Ha mostrato già grande personalità ed è una ragazza di cui ne prossimi anni sentiremo proprio parlare. Sono soddisfatto di come ha affrontato questo momento. Nonostante fosse la più giovane di tutta la manifestazione non si è mai smarrita”.
Il caso Fabbri
Unica nota stonata di un concerto corale di primissimo livello è stata la controprestazione di Leonardo Fabbri. Il pesista toscano arrivava a Turun con la migliore prestazione dell’anno e con il ruolo di uomo da battere. Invece arriva una settima posizione che fa male, come fanno male le sue parole sui social. Uno sfogo di Leo che ha rivelato gli insulti ricevuti (anche dalla sua famiglia) dopo delle gare andate male. Dal direttore tecnico però arriva il massimo supporto: “Ci sono dei momenti in cui bisogna stare vicino agli atleti. Dobbiamo fare quadrato intorno a lui, uno dei più grandi talenti nei lanci che l’Italia abbia mai avuto”.