Mondiali, Furlani si ferma all’argento ed è giallo sul salto d’oro di Baldè. Mattia rallentato dal mal di stomaco

  • Postato il 22 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Una medaglia è sempre da festeggiare, ancora di più se arriva con un primato personale. Ma non c’è dubbio che il secondo posto di Mattia Furlani nel salto in lungo ai Mondiali indoor di Turun lasci un po’ di amaro in bocca. L’azzurro batte il grande rivale Saraboyukov ma la sorpresa arriva dal portoghese Gerson Baldè.

Gara stratosferica e un piccolo giallo

E’ una gara dai contenuti tecnici clamorosi quella del salto in lungo maschile. L’attesa è altissima e le aspettative vengono mantenute sin dai primi salti. Furlani e Saraboyukov si superano a ogni salto con il bulgaro che piazza un 8,31 che comincia a essere misura da vittoria. Alle loro spalle però si inseriscono prima il portoghese Baldè poi il giovanissimo cubano Hodelìn. Al penultimo salto però Furlani prova a sbaragliare la concorrenza con un salto da 8,39 (la stessa misura che gli aveva permesso la vittoria ai Mondiali di Tokyo). Ma la sorpresa arriva all’ultimo turno con Baldè che vola a 8,46. Ma c’è un piccolo giallo, l’indicazione sulla validità del salto ci mette qualche secondo di troppo ad arrivare e le immagini dello stacco non vengono mai fornite dalla regia internazionale. Saranno poi le misurazioni a rivelare che il salto del lusitano è buono per un solo millimetro. Furlani e Saraboyukov provano a reagire ma arriva un nullo per entrambi e per Mattia c’è una medaglia d’argento che resta comunque da celebrare.

I problemi nella notte per Mattia

Una vigilia agitata per Mattia Furlani. Prima della finale del lungo ai Mondiali di Turun arriva l’imprevisto di cui ogni atleta farebbe volentieri a meno. La notizia arriva nel corso della giornata con il campione del mondo che ha avuto problemi di stomaco nel corso della notte, una vigilia agitata per l’azzurro. Il primo salto di Mattia più che per la misura diventa subito un punto di riferimento per capire quali siano le sue condizioni con l’azzurro che però dà la sensazione di aver superato anche questo imprevisto.

A fine gara Furlani racconta quello che è successo anche nella notte prima della gara: “Sono molto fiero di quella che è stata una fantastica giornata. Ci ho creduto anche un po’ poco, perché stanotte è stato un lago di vomito. Sono contento di come è andata e di come l’ho gestito. Il quinto salto è il mio salto ma ho bisogno di lavorare su alcuni dettagli per come migliorare. Ma anche sullo stacco, devo cercare di lavorare al meglio per ottenere la massima forma. Mi dispiace perché se fossi stato al massimo della forma forse potevo fare meglio. Baldè? E’ sempre stato un grande talento, penso sia bello per lui e per il movimento. Ora l’obiettivo è riprenderci quello che ci ha rubato (ride, ndr)”.

Riva-Cavalli: i 1500 metri non sono fortunati

Una speranza di medaglia dell’Italia era quella rappresenta da Federico Riva nei 1500 metri. Il romano è reduce da un ottimo avvio di stagione, arrivava alla fine dopo una batteria molto convincente ma all’atto conclusivo non è riuscito a trovare lo spunto vincente. L’azzurro si lascia un po’ condizionare dalla gara dal ritmo lento e dalle tante botte, Riva sembra un po’ nervoso spreca tante energie già per ricercare la posizione giusta, una fatica che alla fine paga e mentre davanti arriva la volatona vincente dello spagnolo Mariano Garcia, l’azzurro si perde un po’ e chiude solo in settima posizione.

Gara diversa quella al femminile con Ludovica Cavalli, l’altra metà della coppia, che si trova in un 1500 molto veloce sin dall’inizio, Haylom prova subito la fuga. L’azzurra resta nelle retrovie e prova a resistere fino a quando la britannica Georgia Hunter Bell non spezza in due la competizione e si va a prendere l’oro mentre per Ludovica resta l’ottava posizione in 4’10”10 e un Mondiale comunque positivo. Prova da applausi anche per Sveva Gerevini che nel pentathlon chiude in settima posizione arrivando a soli 37 punti dal suo record italiano firmato a Glasgow 2024. Una prestazione che conferma la solidità dell’azzurra ad altissimi livelli.

Il bilancio italiano a Turun

I Mondiali di Turun vanno in archivio con un bilancio molto positivo per l’Italia. Gli azzurri salgono tre volte sul gradino più alto del podio con Andy Diaz, Nadia Battocletti e Zaynab Dosso. Il saltatore di origini cubane si conferma atleta di altissimo livello e sarà punto di riferimento nel triplo anche nelle prossime stagione. La mezzofondista continua a stupire trovando un’affermazione anche in una delle sue prime esperienze indoor. La sprinter si prende l’oro nella sua specialità preferita (dopo un bronzo e un argento) ma ora dovrà continuare i suoi progressi anche nei 100 metri per essere competitiva anche nella stagione outdoor. Argento per Furlani e Iapichino nel lungo a conferma del loro status a livello internazionale. Mentre la controprestazione è quella di Leonardo Fabbri che manca ancora una volta l’appuntamento con il grande evento.

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Virgilio.it

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