Moda: a Parigi non si vedeva una Haute Couture così bella da parecchio tempo
- Postato il 31 gennaio 2026
- Moda
- Di Artribune
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Le aspettative erano alte e sono state rispettate. A Parigi il mese di gennaio si è concluso con le sfilate Haute Couture primavera estate 2026, che dimostrano ogni volta fino a dove si può spingere la moda e quanto sia “alta” l’arte del vestire e sapersi vestire. Questa stagione più di altre ha confermato che la bellezza è ancora protagonista, senza cui il fashion system potrebbe implodere. Il merito? Dei tanti, nuovi direttori creativi che hanno animato la capitale francese dopo un mese della moda uomo poco emozionante, tantomeno rassicurante.

Paris Haute Couture Week primavera estate 2026: Schiaparelli
Partendo in ordine, ovvero dalla certezza assoluta della Paris Haute Couture Week, Schiaparelli ha aperto le danze. Un rito, ormai. Lo stilista Daniel Roseberry che fa le veci della mitica Elsa ha deciso di affidarsi alla stravaganza del mondo animale, però fiabesco, per vestire la “sua” donna. A colpire sono state le lavorazioni degli abiti, accompagnati da gioielli che richiamano alla mente il diadema e la spilla dell’Imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III, risalenti all’Ottocento. Entrambi rubati al Louvre lo scorso ottobre; infatti, Roseberry ha detto a Vanity Fair: “Stavo tornando a casa a piedi dall’ufficio, era subito dopo che i gioielli erano stati rubati dal Louvre. E ho pensato: non sarebbe bello reimmaginarli? Le ultime stagioni sono state disciplinate, sobrie e molto controllate, e questa volta avevo voglia di pavoneggiarmi un po’, semplicemente di divertirmi”. Detto, fatto.
Paris Haute Couture Week primavera estate 2026: le prime volte
Spazio poi alle prime volte di questa Paris Haute Couture Week. Dior in primis, che ha stregato il pubblico catapultandolo in un giardino fiorito che nasce dal ciclamino per evolversi in qualcosa di magico. Fiori applicati su borse, accessori a forma di fiori, pendenti floreali, orecchini tempestati di fiori, lavorazioni che fanno dei fiori i loro simboli: in pratica, fiori ovunque, ma declinati nella versione preziosa e modaiola. L’ultima conferma è stata l’abito da sposa, che la tradizione della Haute Couture vuole chiuda la sfilata. Così Dior è sbocciato davanti agli occhi di tutti. Al pari di Chanel, che ha visto la sua prima collezione HC disegnata da Matthieu Blazy, neo direttore creativo della Maison. Lui ha puntato sulla leggerezza dello chiffon e di tessuti nobili, avvolgendo le modelle in abiti più simili alle nuvole che ad altro. Una carezza necessaria di questi tempi.

Paris Haute Couture Week primavera estate 2026: un debutto storico
Discorso a parte è il debutto di Silvana Armani, nipote di Giorgio Armani nonché Responsabile dell’Ufficio Stile Donna, che ha presentato alla Haute Couture Week la sua prima collezione Giorgio Armani Privé. Sarebbe l’alta moda che il Re del Made in Italy si auto-regalò vent’anni fa, ponendosi una sfida. Si può dire sia andata bene, molto bene, perché Silvana Armani ha appreso lo stile dello zio e l’ha reso ancora più leggiadro. Tra tessuti vedo-non vedo e applicazioni preziose, cosparse sul corpo, emerge un’ideale femminile rinnovato. Ma sul finale c’è l’ultimo, vero addio del Signor Armani: un abito da sposa sontuoso, regale, accollato che lui stesso ha disegnato. Potremmo dire sia stato il suo saluto, quello definitivo.
Paris Haute Couture Week primavera estate 2026: Valentino
Non c’è Armani senza Valentino (Garavani). La sfilata Haute Couture primavera estate 2026 della Maison che porta il nome del cosiddetto “ultimo Imperatore”, diretta creativamente da Alessandro Michele, si è aperta con un moderno abito tinto di Rosso Valentino. E non poteva essere altrimenti, in ricordo del grande couturier che è stato. Poi una sfilza di meravigliosi vestiti che ricorda la vecchia Hollywood, ma anche la Marchesa Casati, il teatro e le muse di Garavani stesso. Quando si parla di bellezza, meritevole di tempo e di attenzione, si parla proprio dell’operato di Michele. Menomale che la Haute Couture è salva.
Giulio Solfrizzi
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