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Minorenni stuprate a Marconia, 4 condanne

Minorenni stuprate a Marconia, 4 condanne

Il Quotidiano del Sud
Minorenni stuprate a Marconia, 4 condanne

Stupro di Marconia, quatto condanne e 3 assoluzioni. La vicenda riguarda le due ragazze inglesi minorenni stuprate a Marconia durante una festa


Stupro di Marconia: in primo grado 4 condanne e 3 assoluzioni. Nove anni di reclusione per Alessandro Zuccaro e Michele Masiello, otto anni e due mesi per Alberto Gargano e Giuseppe Lopatriello. Sono tutti pisticcesi che all’epoca dei fatti avevano tra i 19 e i 23 anni. È la sentenza del Collegio penale del Tribunale di Matera, presieduto da Chiara Civitano, per i fatti che si sarebbero verificati la notte tra il 6 e il 7 settembre 2020 a Marconia, frazione di Pisticci, all’esterno di una villa dove era in corso una festa di compleanno. Secondo l’accusa, accolta dal Tribunale, i quattro avrebbero condotto due minorenni inglesi in una zona buia fuori dalla villa e le avrebbero costrette a subire violenze. I giovani erano stati arrestati quattro giorni dopo, anche grazie alle immagini di videosorveglianza.

MINORENNI INGLESI E LO STUPRO A MARCONIA, LE CONDANNE


Dalle registrazioni era emerso che costoro proponevano di condividere una versione da fornire al giudice, insistevano sulla necessità di evidenziare che le ragazze fossero consenzienti rispetto agli atti compiuti. Si accertava così che nella tarda serata del 6 settembre, insieme alla sorella maggiore e al cognato di una delle due, le minorenni erano andate ad una festa aperta a tutti che si teneva in una villa a Marconia. Poco dopo essere arrivate alla festa, venivano avvicinate da due degli imputati, che non avevano mai visto prima. I ragazzi riuscivano a instaurare con le minorenni un rapporto dapprima amichevole, carpendone la loro fiducia.

LA VILLA DI MARCONIA, LA FESTA, LA VIOLENZA

Successivamente, approfittando anche dello stato di alterazione psichica delle due ragazze, dovuto all’assunzione di alcool e inconsapevolmente di cocaina, si avvicinavano a loro altri partecipanti alla festa.
Uno di essi spingeva con forza una delle due minorenni in una zona buia sul retro della villa, seguito da altri tre giovani e dall’altra ragazza che seguiva la sua amica. Poco dopo giungevano altri due giovani e poi ancora dagli ultimi due.

LE VIOLENZE SESSUALI SULLE MINORENNI NEL GIARDINO DELLA VILLA


All’interno di una zona recintata retrostante il giardino della villa venivano perpetrate due distinte violenze sessuali nei confronti delle minorenni e ciascuno degli indagati avrebbe commesso vari atti sessuali. Le violenze si protraevano per circa 20 minuti, fino a quando gli 8 arrestati si allontanavano, seguiti a distanza di qualche minuto dalle minorenni.
Assolti perché il fatto non sussiste Egidio Andriulli, Michele Leoni e Rocco Lionetti. I difensori hanno ricordato i periodi già trascorsi in carcere e ai domiciliari. I difensori hanno ricordato i periodi già trascorsi in carcere e ai domiciliari.
Soddisfazione è stata espressa dal legale delle vittime, che ha annunciato la richiesta di impugnare le assoluzioni.

A SALERNO IN DISCUSSIONE LA POSIZIONE DI UN ALTRO INDAGATO


L’8 maggio a Salerno si discuterà della posizione di un altro indagato, Michele Falotico, dopo la sentenza della Cassazione che aveva annullato le condanne a sei anni di reclusione emesse a Matera, davanti al giudice per le udienze preliminari, e a Potenza in Corte di Appello. La condanna a 6 anni di reclusione inflitta dalla Corte di appello di Potenza presenta “criticità nell’apprezzamento delle prove tanto da giustificare l’annullamento con rinvio” aveva scritto la Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui il 26 giugno dello scorso anno ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Giandomenico Di Pisa, legale di Michele Falotico, per le violenze di gruppo ai danni di due turiste inglesi minorenni.

STUPRO DI MARCONIA, FALOTICO SI È SEMPRE DICHIARATO INNOCENTE


Falotico – oggi 27enne – incensurato, si è sempre dichiarato innocente. Arrestato, poi messo ai domiciliari, è l’unico ad aver scelto il giudizio abbreviato. La Cassazione ha accolto 5 motivi su 8 del ricorso, smontando la sentenza di appello. In più punti del suo provvedimento, sottolinea come la Corte potentina si sia “limitata a confermare le conclusioni del Gup di Matera” che lo aveva condannato in primo grado o abbia “acriticamente aderito” alle sue interpretazioni. Inoltre, per il Tribunale di legittimità, i giudici d’appello avrebbero travisato le prove: l’assenza di Dna di Falotico sulle ragazze, le intercettazioni degli amici. Elementi che dovranno essere rivalutati dalla Corte di appello di Salerno nel nuovo processo.

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