Minneapolis, ProPublica: “Identificati i due agenti che hanno ucciso Alex Pretti”
- Postato il 2 febbraio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Le autorità si sono finora rifiutate di diffondere i nomi e hanno fornito poche informazioni riguardo all’incidente, ma i due agenti che hanno ucciso a sangue freddo Alex Pretti in strada a Minneapolis sono stati identificati. Secondo il sito di giornalismo investigativo americano ProPublica si tratta “dell’agente della Border Patrol Jesus Ochoa“, 43 anni, “e l’ufficiale della Customs and Border Protection (CBP) Raymundo Gutierrez“, di 45 anni.
Ochoa è un agente della Border Patrol entrato a far parte della CBP nel 2018. Gutierrez è entrato a far parte della CBP nel 2014 e lavora per l’Ufficio Operazioni sul Campo. È assegnato a una squadra di intervento speciale, che conduce operazioni ad alto rischio simili a quelle delle unità SWAT della polizia. I registri mostrano che entrambi gli uomini provengono dal Sud del Texas.
Entrambi erano stati assegnati a “Metro Surge“, un’operazione di controllo dell’immigrazione lanciata a dicembre che ha inviato decine di agenti armati e mascherati in diverse la città. Le retate sono state caratterizzate da scene di violenza, contro immigrati e cittadini statunitensi, da parte di agenti autorizzati a nascondere la propria identità con maschere, “una pratica quasi inaudita nelle forze dell’ordine”, sottolinea ProPublica.
Ochoa che, riporta ProPublica, si fa chiamare “Jesse” si è laureato in giustizia penale presso l’Università del Texas-Pan American, secondo quanto racconta la sua ex moglie, Angelica Ochoa. Residente da tempo nella Rio Grande Valley, Ochoa sognava da anni di lavorare per la Border Patrol e finalmente è riuscito a trovare un impiego lì, ha raccontato la donna. Quando la coppia si è separata nel 2021, lui era diventato un appassionato di armi e possiede circa 25 tra fucili, pistole e fucili da caccia.
Martedì scorso, riferisceh ancora ProPublica, l’agenzia ha inviato un report ad alcuni membri del Congresso, riconoscendo che due agenti hanno sparato con pistole Glock durante la colluttazione in cui è morto Pretti, ma senza indicare i loro nomi. L’agente della CBP “ha tentato di spostare la donna e Pretti fuori dalla carreggiata. La donna e Pretti non si sono mossi”, si legge. “Il personale della CBP ha tentato di prendere in custodia Pretti. Pretti ha opposto resistenza ai tentativi del personale della CBP e ne è seguita una colluttazione”. Secondo il report, un agente ha poi urlato più volte “Ha una pistola!” e altri due hanno “scaricato” le loro pistole Glock. In alcuni video ampiamente condivisi online, Pretti è raffigurato mentre tiene in mano solo un telefono.
Dopo l’incidente funzionari statali e federali hanno riferito che Pretti era armato con una pistola legalmente detenuta. Alcuni video realizzati da passanti sembrano mostrare un agente federale che estrae la pistola di Pretti dal suo fianco prima che venissero sparati i primi colpi. Le maschere degli agenti e il caos della colluttazione rendono difficile distinguere chi faccia effettivamente cosa.
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