Millesimo “camaleonte solido”, Macchia: “Bravi a vincere sia credendoci sia gestendo come oggi”
- Postato il 22 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vittorie all’ultimo minuto per una domenica accantonate, oggi il Millesimo ha ottenuto i tre punti contro la Genova Calcio conservando il goal al quarto d’ora di Totaro su assist di Gualtieri. Un Millesimo “camaleonte solido”, rubando l’espressione con cui Claudio Ranieri aveva definito la sua Juventus. I giallorossi non hanno uno schema di gioco rigido e sono la miglior difesa del campionato. Spicca anche un lapsus: “Abbiamo vinto tre… due campionati e una coppa”.
Le parole di mister Fabio Macchia
“La Genova Calcio è una squadra forte, costruita per stare nelle prime posizioni nonostante la classifica la veda un po’ attardata. Ha giocato con grande intensità e voglia di fermarci, quindi per vincere su un campo così serviva una prestazione importante. Senza partite di questo livello non porti a casa i tre punti”.
Una vittoria che dà slancio:“Ci dà fiducia, ma restano otto partite, otto finali. Ci sono almeno due squadre che possono contenderci il titolo e il campionato rimarrà aperto fino alla fine. Dobbiamo rimanere noi stessi, mantenere identità e qualità delle prestazioni”.
Macchia evidenzia la prova difensiva dei suoi. “Non abbiamo concesso praticamente nulla, solo un tiro su palla inattiva dopo il vantaggio. Nel primo tempo abbiamo creato anche situazioni per raddoppiare, quindi penso che il vantaggio all’intervallo fosse meritato”.
Nella ripresa la squadra ha cambiato assetto, anche per necessità. “Il cambio è stato indotto dall’infortunio di Piccardo. Nel primo tempo avevamo Sicca come finto esterno, in realtà un centrocampista di qualità che può ricoprire più ruoli. Sono contento perché abbiamo giocato con tanti giovani e questo è un segnale importante. Nel secondo tempo ci siamo messi con una sorta di 3-4-2-1, non per coprirci ma per mantenere equilibrio e sfruttare le caratteristiche dei giocatori”.
Un Millesimo capace di adattarsi senza perdere solidità, marchio di fabbrica della gestione Macchia. “Da tre anni manteniamo questa identità: miglior difesa e grande equilibrio. Le squadre forti sono quelle che concedono poco e creano il più possibile. Non è facile trovare sempre il giusto compromesso, ma la solidità resta la nostra base”.
Il tecnico guarda anche al percorso recente. “È un girone intero che non perdiamo e in casa, negli ultimi tre anni, l’unica sconfitta era arrivata proprio contro la Genova Calcio. C’era voglia di riscatto. Sono contento perché sappiamo vincere in modi diversi: all’ultimo oppure gestendo come oggi”.
Nel finale, spazio anche alle polemiche legate al comportamento del capitano Villar. “Per noi è un giocatore fortissimo e una grande persona, rappresenta al meglio la squadra. Non mi sono accorto di episodi particolari con la tribuna. È un giocatore di qualità che tocca tanti palloni e spesso subisce falli, quindi può capitare che si innervosisca. Se ha sbagliato qualcosa lo valuteremo, ma per quello che ho visto non ha fatto nulla di diverso dal suo modo di giocare. Io mi tengo la prestazione e la vittoria, il resto passa in secondo piano”.