Milano Cortina sotto attacco, USA, Francia e Germania fanno a pezzi l'Italia: "Ritardi, distanze e sprechi"

  • Postato il 4 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 3 Visualizzazioni

Dovrebbero fare da apripista a edizioni delle Olimpiadi sempre meno impattanti dal punto di vista economico e ambientale, invece i Giochi Invernali “diffusi” di Milano e Cortina, con gare divise tra due regioni e impianti a notevole distanza tra loro, non piacciono poi così tanto agli inviati stranieri. Se sulla stampa italiana, almeno nella sua maggioranza, si è esaltata l’organizzazione “quasi perfetta” delle Olimpiadi bianche e in molti casi si è chiuso un occhio su qualche ritardo e su alcune voci di spesa lievitate cammin facendo, all’estero questi “piccoli” incidenti di percorso li hanno subito notati. E sono diventati oggetti di articoli e approfondimenti al veleno.

Le Olimpiadi italiane? Sono “un incubo logistico”

Milano Cortina sotto attacco sulla stampa straniera. Il New York Times già qualche settimana fa aveva messo impietosamente in luce i ritardi e la non conclusione dei lavori all’impianto chiamato a ospitare uno degli sport più amati negli States: l’hockey. Ora da Santa Giulia le critiche si sono allargate addirittura a tutto il nord Italia, visto che i Giochi di Milano e Cortina sono stati definiti “un incubo logistico”. Giochi articolati su “otto sedi diverse distribuite su circa 8.500 miglia quadrate, un incubo logistico che ha portato i funzionari ad accogliere ogni nuovo tunnel, l’aumento dei servizi ferroviari o l’estensione delle linee di autobus come una sorta di vittoria entusiasmante di fronte al rischio della sconfitta“.

Milano Cortina, l’affondo del New York Times

Critiche feroci soprattutto per la distanza tra una sede e l’altra: chi vuol vedere una gara in programma a Cortina deve “sacrificare” quelle in programma nella stessa giornata a Milano e viceversa. E dire che la distanza era stata presentata dagli organizzatori come un “regalo per gli spettatori”, con “l’opportunità di esplorare una parte più ampia dell’Italia”. Gli americani non ci sono cascati: “Le sedi sono distanti centinaia di miglia l’una dall’altra e persino quelle apparentemente più vicine sono separate da strade di montagna tortuose e ghiacciate e da vaste vallate. La gara di discesa libera maschile si terrà a Bormio, a nord di Milano. Lo sci nordico sarà in Val di Fiemme, il biathlon ad Anterselva, vicino al confine con l’Austria”.

Anche la Bild spara a zero sui ritardi nelle opere

Se agli statunitensi danno fastidio gli spostamenti, ai tedeschi proprio non vanno giù i ritardi. La Bild, il tabloid più letto in Germania, anche quello che utilizza un linguaggio più crudo e diretto rispetto a quotidiani più autorevoli, ci va giù duro. A proposito della funivia Apollonio-Socrepes di Cortina chiede sarcastica: “Quando esattamente sarà completata la funivia?”. E le risposte sono tante: “Le opinioni divergono ampiamente. Un operaio edile ritiene che ci vorranno almeno altre due settimane. Un progettista stima una settimana circa. E il responsabile del cantiere, irritato, preferisce non fornire alcuna informazione. Il motto ora sembra essere semplicemente: finiamola prima o poi“. Ma è solo un esempio.

Le Monde: neve artificiale, altro che Giochi eco friendly

Dopo le distanze e i ritardi, ecco le critiche per sprechi e inquinamento. Arrivano dai francesi (che pure di norma non sono tanto parsimoniosi) e finiscono addirittura in prima pagina su Le Monde, dove Milano Cortina e i Giochi Invernali italiani diventano “il trionfo della neve artificiale”. Nell’articolo si sottolinea come “ai Giochi di Milano-Cortina, che si aprono venerdì, 1,6 milioni di metri cubi di neve sono stati fabbricati per rendere le prove possibili. Una tecnologia ghiotta in acqua e in energia, criticata dai difensori dell’ambiente e degli scienziati”. Per produrre neve sufficiente a coprire un ettaro di pista serve infatti un milione di litri d’acqua, non proprio un dato che strizza l’occhio all’immagine di Olimpiade “più sostenibile di sempre”.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti