Milano Cortina, Passler al contrattacco dopo il caso doping: gioca la “carta Sinner”. Corsa contro il tempo, gli scenari
- Postato il 8 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Rebecca Passler non vuole perdere il grande appuntamento olimpico. La notizia che ha sconvolto la vigilia dei Giochi olimpici di Milano Cortina con la positività della biathleta azzurra non ha ancora vissuto il suo ultimo atto. Rebecca le sta provando tutte per tornare in gara già a partire dai prossimi giorni e arriva un ricorso che solleva un polverone.
- La decisione di Passler
- La difesa di Rebecca e il possibile scenario
- Italia, il team a supporto di Passler
La decisione di Passler
La possibilità di partecipare alle Olimpiadi in casa è un sogno per tutti gli atleti e si è trasformato in un vero e proprio incubo per Rebecca Passler. Alla vigilia del grande appuntamento è arrivata la notizia della sua positività al letrozolo che ha sconvolto tutta la squadra di biathlon presente a Milano Cortina. La sospensione è stata notificata lo scorso 2 febbraio e da quel momento è cominciata una vera e proprio corsa contro il tempo. Negli ultimi giorni l’azzurra (probabilmente consigliata anche dal suo team) ha deciso di presentare ricorso contro questa sospensione al Tar con un’udienza fissata già per la giornata di martedì 10 febbraio.
La difesa di Rebecca e il possibile scenario
I casi di doping, abbiamo imparato, sono tutti diversi l’uno dall’altro. Quello che ha riguardato Jannik Sinner nel corso del 2024 ha fatto scuola e ha reso tanti appassionati di sport esperti anche in materia. L’azzurro fu trovato positivo al clostebol e riuscii a ottenere la sospensione della squalifica (la positività fu riscontrata nel torneo di Indian Wells) dimostrando di essere stato vittima di una contaminazione involontaria nata da un messaggio effettuato dal suo fisioterapista Giacomo Naldi che stava usando un farmaco che conteneva la sostanza proibita. Anche Rebecca ha deciso di puntare sulla stessa difesa, l’atleta altoatesina contesta il provvedimento di sospensione sostenendo che anche nel suo caso c’è stata una contaminazione involontaria e punta sulla completa assenza di dolo e di negligenza nella propria condotta. L’obiettivo è quello di riuscire a ottenere una sospensione che permetta all’azzurra di poter partecipare ai Giochi e solo in una seconda fase riuscire poi a dimostrare la sua innocenza.
Italia, il team a supporto di Passler
La nazionale italiana si è schierata ufficialmente con Rebecca Passler. I vertici azzurri continuano a sostenere l’innocenza dell’atleta al punto che al momento non c’è ancora una sostituta per l’azzurra. “Rebecca sta soffrendo la situazione – ha dichiarato un paio di giorni fa il direttore tecnico Klaus Hoellrigl – ma lei sa non di non aver fatto nulla di proibito e questo le dà la forza. Ha un carattere forte e questo l’aiuterà a digerire quello che è successo. La squadra sta bene, siamo tutti con Rebecca e siamo convinti che alla fine lei non ha preso niente di vietato in maniera volontaria”.