Milano-Cortina, dopo Sighel attacca anche Ilaria Bianchi: “Influencer con la fiaccola e io no”. Le accuse agli organizzatori

  • Postato il 8 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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C’è grande attesa per le Olimpiadi di Milano-Cortina ma come spesso capita quando ci sono degli eventi di questa magnitudo non possono mancare le polemiche. Il pattinatore Pietro Sighel si è sfogato per il caro biglietti, ora l’ex nuotatrice Ilaria Bianchi rivela la sua delusione per essere stata snobbata come possibile tedofora.

La delusione di Ilaria Bianchi

Portare la fiamma olimpica è sempre un momento speciale per un atleta, una sorta di momento magico che riunisce con la storia dello sport e dei Giochi. L’ultima protesta sui criteri di selezioni dei tedofori arriva dall’ex nuotatrice Ilaria Bianchi che ha partecipato a quattro edizioni olimpiche (estive ovviamente) che sui social ha raccontato la sua delusione: “La fiamma olimpica per Milano-Cortina oggi è passata da Bologna. L’hanno portata molti atleti e anche gli influenze. Io con 4 Olimpiadi no”.

La 36enne di Castel San Pietro è stata una delle grandi rappresentanti del nuoto italiano ed è stata la prima azzurra a vincere un titolo Mondiale in vasca corta con l’oro di Istanbul nel 2010. La prima avventura olimpica è arrivata a Pechino nel 2008 e poi è passata per Londra, Rio e infine a Tokyo con la sua ultima esperienza. Le è mancato purtroppo l’acuto con il quinto posto nei 100 metri farfalla di Londra come risultato migliore a cinque cerchi.

La protesta di Sighel

Nei giorni scorsi ad alzare il livello della polemica intorno ai Giochi è stato il pattinatore Pietro Sighel che ha lamentato una scarsa attenzione nei confronti degli atleti azzurri che per via dei prezzi dei biglietti non avranno neanche la possibilità di regalare i tagliandi ai propri genitori. Quello del caro biglietti è uno argomento che tanti tifosi italiani hanno mosso nei confronti degli organizzatori con il campione di short track che negli ultimi giorni è diventato una specie di portavoce anche sui social.

Le accuse agli organizzatori

Mancano meso di un mese alle Olimpiadi di Milano-Cortina ma nelle ultime settimane le voci di protesta contro gli organizzatori si stanno facendo sempre più fronti. E in particolare ha fatto discutere l’inchiesta che Report manderà in onda domenica su Rai3. La trasmissione televisiva ha infatti annunciato un servizio che intende fare luce sulle spese intorno ai Giochi italiani a cominciare dalla ormai famigerata pista da bob che nei piani doveva costare intorno ai 48 milioni di euro mentre i costi sarebbero lievitati fino a salire a quasi 120. Ma di proteste intorno alle Olimpiadi italiane rischiano di essercene molte come quella denominata “Strike Olimpiadi” che stanno organizzando alcune realtà di Belluno e Milano per l’impatto dannoso che dei Giochi sotto il profilo ecologico ed economico.

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