Milano Cortina, cerimonia di chiusura: le frecciate di Bulbarelli, la gaffe, il dissing Rai sullo sci di fondo

  • Postato il 22 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Ciao Milano Cortina. Le Olimpiadi Invernali si sono chiuse nell’incanto dell’Arena di Verona con un cerimonia di chiusura ispirata alla grande bellezza della cultura italiana. Una cerimonia raccontata in ogni suo istante sulla Rai. Dopo gli imbarazzi dell’apertura, segnata da gaffe, strafalcioni e polemiche, per il commiato ai Giochi è andata in scena una serata emozionante e tutto sommato “tranquilla”. Al posto del contestatissimo Paolo Petrecca il “riabilitato” Auro Bulbarelli, assistito durante il suo racconto dal soprano Cecilia Gasdia, sovrintendente dell’Arena di Verona, e dallo scrittore Fabio Genovesi. Non sono mancati, però, momenti cult. Con qualche (non grave) inesattezza e un imprevedibile dissing a distanza.

Cerimonia di chiusura, Auro Bulbarelli il telecronista Rai

Dopo le dimissioni di fatto imposte a Petrecca, riecco Bulbarelli in cabina di commento. Il giornalista, come si ricorderà, era stato rimosso dalla telecronaca dell’apertura per aver spoilerato una non meglio precisata “sorpresa” di Sergio Mattarella: mamma mia, che colpa grave. Per la chiusura è stato rimesso in conduzione. E ne ha approfittato per togliersi – con classe – qualche sassolino dalle scarpe. Quel “non tutti li riconosceranno” ripetuto durante la sfilata degli atleti nel cuore dell’Arena a molti ha dato l’impressione di un’evidente “frecciata” a Petrecca, che invece di atleti (e non solo) a Milano ne aveva riconosciuti ben pochi.

Le correzioni di Gasdia a Bulbarelli e la clamorosa frecciata

Per la verità un piccolo errore l’ha commesso pure Bulbarelli, che ha parlato di “Orchestra filarmonica” beccandosi in diretta (e in due circostanze) la correzione di Gasdia: “Orchestra del teatro nazionale”. Complessivamente positivo, comunque, il giudizio del popolo – spesso severissimo – dei social. “Bulbarelli stasera sa tutto: storia, personaggi e risultati sportivi dal 1900 a oggi. Persino le parentele sino al quarto grado.”. Oppure: “Non c’è stato il tiro con l’arco altrimenti l’oro di frecce tirate l’avrebbe preso sicuramente Auro Bulbarelli stasera”. E ancora: “Era impossibile far peggio di Petrecca. E infatti ha fatto meglio”.

L’omaggio ad Alessandro Tiberti con voce rotta dall’emozione

C’è però chi ha accusato i telecronisti di essere un po’ troppo prolissi: “Che nervi, parlano sopra a tutto e tutti”. O anche: “State un po’ zittiiiii almeno durante le canzoni, grazie”. Unanime apprezzamento, in compenso, ha scatenato il commosso ricordo, formulato da Bulbarelli con voce rotta dall’emozione in chiusura della cerimonia, del compianto Alessandro Tiberti, giornalista sportivo della Rai scomparso un mese fa, a cui la Rai ha dedicato la trasmissione dell’ultimo atto dei Giochi Olimpici Invernali. Un omaggio doveroso a un cronista “che ha trascorso trent’anni in Rai”.

Sci di fondo, pareri diversi tra Fabio Genovesi e Gabriella Paruzzi

Molti telespettatori, intanto, nel corso della trasmissione della cerimonia di chiusura hanno colto un singolare – e probabilmente involontario – dissing a distanza tra Fabio Genovesi, scrittore e opinionista che commenta per la Rai anche le tappe del Giro d’Italia, e l’ex campionessa di sci di fondo Gabriella Paruzzi. Nel commentare l’ultima premiazione dei Giochi, la 50 km di sci di fondo femminile, Genovesi ha parlato di “sciocchi limiti” che avevano frenato, prima di Milano Cortina, la parificazione della massacrante distanza della gare femminile a quella maschile. Peccato che in mattinata mentre commentava la gara Paruzzi avesse sostenuto l’esatto contrario: “Mi sono sempre opposta, è una gara troppo dura e il CIO non ha mai dato spiegazioni”.

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Virgilio.it

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