Milano-Cortina, c'è il primo caso di doping: l'azzurra del biathlon Rebecca Passler positiva al letrozolo
- Postato il 2 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Un sogno infranto sul più bello: la prima olimpiade “a casa”
Rebecca Passler, 25 anni, è nota nel circuito del biathlon nazionale e non solo perché è la nipote di Johan, due volte medaglia di bronzo a Calgary 1988 (le prime medaglie di sempre della storia del biathlon italiano ai giochi olimpici), oltre a essere ormai una presenza fissa nel quartetto della staffetta assieme a Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi e Michela Carrara (nell’ultima prova di Coppa del Mondo era stata sostituita da Hannah Auchentaller, che a questo punto è destinata a finire nuovamente in squadra al posto della compagna esclusa).
A livello giovanile s’era fatta notare grazie all’argento nell’individuale e nella staffetta ai mondiali giovanili di Lenzerheide 2020, mentre nei mondiali Juniores di Obertilliach del 2021 è stata argento nella sprint e nella staffetta, e poi bronzo nell’inseguimento. Nell’edizione successiva a Soldier Hollow (2022) è passata però all’incasso: oro in staffetta e argento nella sprint individuale.
Risultati che le hanno permesso di varcare le porte della nazionale A, con la Coppa del Mondo che l’ha accolta per la prima volta a a Oestersund nell’ottobre del 2021, col primo podio ottenuto in staffetta a Hochfilzen nel dicembre del 2022. Quest’anno aveva ottenuto come miglior risultato l’11esimo posto nella mass start di Annecy e poi nella sprint di Oberhof, entrambe chiuse all’11esimo posto. Quella di Milano-Cortina avrebbe dovuto essere la prima olimpiade alla quale prendeva parte, con l’emozione di disputarla sulle nevi di casa e davanti a familiari e amici di una vita. Un sogno infranto nel peggiore dei modi, che rischia di aprire una ferita nell’animo difficilmente rimarginabile.
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