Milano Cortina, Brignone vera leader: la carezza a Della Mea. E con Vittozzi e Moioli-Sommariva ci regala il record nel medagliere
- Postato il 15 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Manca ancora una settimana alla fine delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina e l’Italia ha già raggiunto (ma in realtà anche superato) il suo obiettivo iniziale, ovvero battere il precedente record di 20 medaglie conquistate a Lillehammer nel 1994. Traguardo che era nell’aria da giorni e che è diventato ufficiale tra le 14 e le 15 di oggi (domenica 15 febbraio), quando Federica Brignone, Lisa Vittozzi e la coppia composta da Michela Moioli e Lorenzo Sommariva hanno conquistato due ori e un argento in rapida successione.
- L’Italia batte il record di Lillehammer
- L’ora di fuoco sulle neve
- La carezza di Brignone a Della Mea
L’Italia batte il record di Lillehammer
22 and still counting. Sì, perché alla fine delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina manca ancora una settimana. Una settimana durante la quale qualunque successo azzurro non potrà che essere visto come un qualcosa di di più. L’obiettivo alla vigilia era infatti chiaro, superare il record delle 20 medaglie dei Giochi di Lillehammer del 1994 e per farcela i fenomenali atleti azzurri ci hanno impiegato appena nove giorni (l’ultimo dei quali non è nemmeno terminato nel momento in cui questo articolo sta venendo scritto), durante i quali hanno conquistato dieci medaglie di bronzo, quattro d’argento e la bellezza di otto ori, superando anche il numero di atleti o squadre italiane capaci di issarsi sul gradino più alto del podio (il precedente record apparteneva sempre alla spedizione di Lillehammer ed era di sette).
L’ora di fuoco sulle neve
Questo traguardo era ovviamente già nell’aria da tempo grazie ai risultati che sin dal primo giorno hanno superato anche le più ottimistiche aspettative. Il sorpasso effettivo si è però concretizzato tra le 14 e le 15 di domenica 15 febbraio, in quella che non può che essere definitiva un’ora di fuoco sulle freddi nevi italiane.
L’Italia non ha fatto praticamente nemmeno in tempo a festeggiare l’incredibile oro di Brignone (il suo secondo in questi Giochi) nello slalom gigante arrivate giusto qualche minuto prima delle 14:30 che subito ha concentrato le proprie attenzioni su un’altra strepitosa atleta azzurra, Vittozzi, che ha sorpresa è riuscita a mettersi alle spalle la norvegese Kirkeeide nell’inseguimento (il primo nel biathlon della storia italiana) e conquistare il secondo oro di giornata circa alle 15:10. Nel mezzo anche l’argento della fenomenale coppia Moioli-Sommariva, vinto circa alle 15:00 nello snowboard cross a squadre.
La carezza di Brignone a Della Mea
Tra le tante belle storie azzurre di questa giornata è giusto menzionare però anche quella di Lara Della Mea, che prima della discesa di Brignone stava assaporando il colpaccio in gigante. Dopo una prima manche chiusa al 15° posto la friulana è stata protagonista di una seconda discesa velocissima – nonostante qualche leggera sbavatura – che le ha permesso di compiere un enorme balzo in classifica fino ad assaporare un podio che fino all’ultimo sembra certo e che è svanito per la miseria di 5 centesimi, l’inezia che l’ha separata dal duo Hector-Stjernlund, che hanno disputato sia la prima che la seconda manche con gli stessi tempi (un qualcosa che se qualcuno ci avesse scommesso anche un solo euro sopra probabilmente si sarebbe sistemato a vita l’improbabilità della cosa).
L’impresa sfumata di Lara è inevitabilmente passata un po’ in secondo piano visti gli altri incredibili risultati, ma non agli occhi delle sue compagne, compresa Brignone, che – da vera leader del nostro movimento – dopo aver espresso la propria felicità per l’oro ottenuto ha voluto dedicare qualche bella parola di incoraggiamento a Della Mea in occasione della sua intervista alla Rai: “Arrivare quarta alle Olimpiadi brucia; è stata fortissima, ha fatto una grande seconda manche e deve essere solo orgogliosa”.